Si è svolta ieri davanti al Comune di Ventimiglia una manifestazione di protesta organizzata dalla Federazione Italiana Tabaccai per ribadire contrarietà all’ordinanza firmata dal sindaco Enrico Ioculano che limita fortemente l’utilizzo di slot. È infatti vietata l’accensione delle macchinette durante tutto l’arco della giornata, dalle 7 alle 19.

Da una parte i tabaccai rivendicano il diritto di guadagnare legalmente attraverso le slot sempre più diffuse, dall’altra la necessità di controllare un fenomeno sociale preoccupante come quello della ludopatia.

Nessun dubbio per Ioculano: prima vengono la salute dei cittadini e l’aspetto sociale dell’ordinanza.

Ma qual è la posizione dei sindaci dei Comuni limitrofi? In molti hanno espresso solidarietà al sindaco di Ventimiglia dichiarando di voler seguire la sua iniziativa. Tra i più convinti c’è il sindaco di Vallecrosia Armando Biasi.

“Ho incontrato sabato l’amico Ioculano per approfondire al meglio la questione. Sul problema delle ludopatie bisogna intervenire. Dovrebbe essere lo Stato a fare una legge per regolamentare l’utilizzo delle slot, ma mi sembra un po’ complicato. Mi sembra che per lo Stato è prioritario avere incassi da questi fenomeni. Ma il vero problema è che quello che si guadagna da una parte, poi si spende con i servizi sociali dall’altra,” spiega Biasi.

“Il nostro obiettivo è, quindi, quello di applicare l’ordinanza,” conferma il primo cittadino di Vallecrosia. “Dobbiamo – continua Biasi – valutare i profili amministrativi e, prima di firmare l’ordinanza, contattare chi in città vive anche attraverso le macchinette. Ho ascoltato alcune opinioni sia a favore, sia contro. Rimane purtroppo sempre il discorso del ‘proprio giardino’: ognuno osserva il proprio punto di vista non considerando il bene comune.”

L’ordinanza del sindaco Enrico Ioculano ha fatto scalpore, e ha avuto risonanza nazionale, perché molto rigida. In altri Comuni italiani e della Regione sono già state applicate limitazioni, con orari meno restrittivi. Un compromesso che i tabaccai chiedono di valutare, ma una via che non può essere percorsa secondo il sindaco Biasi.

“Se la ludopatia è un fenomeno da sconfiggere, o almeno circoscrivere, bisogna fare le cose bene. Innanzitutto mettendo in rete tutti i Comuni della Provincia e poi vietando l’accensione delle slot durante l’arco di tutta la giornata. Un sindaco non può girarsi dall’altra parte,” conclude Biasi.