Nuovo tubo tra Imperia e Diano Marina, Chiappori non ci sta: "Finanziato solo fino a Capo Berta e noi rimaniamo a bagno"

È stato oggi ospite di Riviera Time il sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, per fare un bilancio della stagione estiva che ormai da 8 anni si conclude con il Windfestival, la manifestazione dedicata agli amanti del surf e del windsurf, andata in scena lo scorso weekend.

“Il Windfestival è andato bene e ha portato numerose presenze anche di appassionati provenienti da regioni molto distanti da noi. La manifestazione ha chiuso una stagione che ha avuto alti e bassi. È andata molto bene a Pasqua, 25 aprile e parte del mese di maggio. Poi il brutto tempo ha provocato una flessione anche dovuta a un mercato difficile fatto purtroppo di famiglie e persone che in questo momento storico non hanno molto denaro da spendere. Luglio ha dato qualche segnale e poi agosto ha funzionato molto bene,” commenta il primo cittadino.

L’intervista è stata anche l’occasione per parlare del famigerato progetto per la messa in posa di un nuovo tubo dell’acquedotto che avrà il compito di risolvere l’annosa problematica dei tubi colabrodo tra Imperia e Diano che troppo spesso lasciano il Golfo Dianese senz’acqua.

La Regione ha messo in campo 2 milioni per la realizzazione del progetto che è stato approvato in linea tecnica.

“Se tutto fosse andato come doveva, partendo da Diano Marina e aggiungendo 1,5 milioni accantonati dai Comuni del Dianese, saremmo riusciti a realizzare il tubo da Diano Marina fino a Imperia sotto il Comune. Oggi c’è una progettazione che va però da Imperia a Diano Marina con il fatto che il primo lotto finanziato con i 2 milioni si ferma solo alla galleria di Capo Berta e non raggiunge Diano Marina. Il nostro problema quindi non è risolto,” dichiara Chiappori che nell’intervista spiega perché ora non si possono più utilizzare le somme accantonate dalle amministrazioni dianesi.

“Il piano – spiega – era di prendere i soldi dalla Regione, far progettare tutto a Rivieracqua e noi Comuni del Dianese, essendo soci della società, potevamo aggiungere il milione e mezzo. Dopodiché avremmo introitato attraverso la bollettazione i soldi che avremmo speso. Ora non si può più fare essendo Imperia il soggetto attuatore.”

Io accordi di questo tipo non ne faccio più perché arrivano i soldi, si fanno il loro pezzo e noi rimaniamo a bagno… così non funziona. Durante la firma della convenzione chiesi specificatamente che fosse scritto che si doveva partire a lavorare da Diano. Mi è stato detto che era superfluo,” commenta Chiappori.

“La Regione e l’assessore Giampedrone mi hanno detto che sarà il nuovo commissario dell’ATO idrico provinciale a decidere di spendere per la realizzazione del secondo lotto fino a Diano Marina in zona Villebone. Speriamo che vada così perché io non dormo di notte con la paura che nei momenti di maggiore afflusso turistico manchi l’acqua,” conclude Chiappori.