Nuovo dpcm, mezzi pubblici al 50% della capienza

Il nuovo dpcm, firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte, prevede misure specifiche anche per il settore dei trasporti.

Il testo del decreto specifica che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento“; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”.

Per quanto riguarda gli effetti che queste nuove misure avranno sul trasporto pubblico nella provincia di Imperia, abbiamo fatto il punto della situazione con Riccardo Giordano, presidente della Riviera Trasporti.

“Dopo che è stato introdotto l’obbligo della didattica a distanza – dichiara – il numero dell’utenza si era già sensibilmente ridotto e posso confermare che già prima dell’entrata in vigore di questo dpcm, sui nostri mezzi c’era meno del 50% della capienza. Quindi penso che non ci saranno problemi a rispettare le nuove regole, anche perché ci sono meno lavoratori che girano e ci sarà ancora meno utenza. Questo avrà effetti significativi sulle nostre mancate entrate, che già hanno segnato delle battute d’arresto nei mesi di settembre e ottobre e saranno ancora più gravi nel mese di novembre”.

Nello specifico: “Abbiamo avuto più del 50% di perdite su incassi da tariffe nei mesi di settembre/ottobre, parliamo di minori entrate per 600 mila euro – dichiara Giordano. – Novembre e dicembre saranno probabilmente peggio, per cui c’è una situazione che se non è compensata da ristori da parte del governo, o altri tipi di provvidenze, metterà Rt, che già di per sé non naviga in acque tranquille, in una condizione di oggettiva difficoltà“.