“Il nostro partito è Diano Marina e il nostro obiettivo è lavorare insieme a un grande progetto di rinascita di Diano e delle sue frazioni”. Lo si legge nel pieghevole di Francesco Parrella primo, per ora unico ufficiale, candidato alle elezioni comunali di Diano Marina in programma in autunno.

Parrella, classe 1977, nella vita privata, se così si può definire, è comandante della Polizia Municipale di Alassio dal 2014 dopo esserlo stato proprio nella città degli aranci. Laureato in giurisprudenza, ha, tra le altre cose, un passato da cronista in alcuni noti giornali del territorio imperiese. Non ha mai avuto una tessera di partito e non ha mai fatto politica ma, come dice lui stesso: “…conosco la macchina pubblica nella quale opero da vent’anni”.

Si candida a sindaco con ‘Diano Domani‘ con l’endorsement del Partito Democratico e di Rifondazione comunista, ma anche di esponenti più vicini al centrodestra.

A lui abbiamo chiesto: Perché ha deciso di candidarsi?

“Questa possibilità mi è stata prospettata dai vari gruppi che hanno dato vita a questo progetto unitario che vuole racchiudere quella che mira a essere una novità rispetto all’attuale amministrazione – esordisce Parrella. Vogliamo traguardare il futuro. La squadra sarà mediamente giovane e già la mia candidatura ha questa caratteristica e ci ha portato a scegliere il nome: ‘Diano Domani’. Non si è voluto ripetere l’errore dell’ultima tornata quando si erano presentate quattro liste per contrastare l’amministrazione allora in carica. Ho ovviamente riflettuto a lungo sulla mia candidatura per poi accettare con entusiasmo e l’orgoglio di essere individuato, nel proprio paese, come una figura di garanzia che possa guidare un progetto come questo”.

Quali sono le priorità di Parrella per Diano Marina? E quali sarebbero se riuscisse a diventare sindaco?

“A Diano ci sono problemi storici che conoscono tutti – dice il candidato. Porteremo un programma dettagliato quando sarà il momento. Ora stiamo procedendo con ritmo sulla campagna di ascolto girando il centro e le frazioni. Abbiamo aperto anche un point con lo scopo di far partecipare il più possibile i cittadini. Con questa formula andremo a riempire di contenuti un programma che nella sua architettura principale è già fatto. Per il momento ci siamo espressi soltanto con un banchetto alla radice del molo delle tartarughe. A fronte del progetto del palacongressi noi vorremmo invece riqualificare il molo e restituirlo ai dianesi. Togliere le cancellate e far sì che sia l’agorà, parco sul mare di Diano Marina. Non vogliamo essere un gruppo del no rispetto al passato, ma piuttosto un rilancio. Se arriveremo a mettere una parola sul progetto del palacongressi diremo di essere contrari, ma con un atteggiamento propositivo e un progetto differente. Punteremo tanto sulle piccole cose – continua Parrella. Questo è il modo per arrivare a tutti i cittadini”.

Si è definito non in contrasto con l’attuale amministrazione, ma si sente di appuntare qualcosa che non ha, secondo lei, funzionato in questi dieci anni?

“Non faremo una campagna elettorale contro – ribadisce. Il fatto di avere unito chi può avere una visione differente per il futuro di Diano certifica già che forse qualcosa di sbagliato è stato fatto. Proponendomi come alternativa a questi dieci anni di governo è ovvio che anche io personalmente verifico dei limiti. L’incompiuta era aperta adesso è chiusa, l’acqua non c’era e continua a non esserci, tante criticità anche rispetto alla vivibilità della città c’erano e continuano a esserci”.

Ha parlato della grossa divisione di forze alle ultime amministrative. Come siete riusciti a unirvi?

“Una visione del futuro comune e ho anche l’ambizione di dire che forse la mia figura ha fatto da collante, da sintesi, ma non sto facendo assolutamente fatica a tenere in piedi una coalizione che è un gruppo unico. La prospettiva del futuro e il civismo sono dominanti in paesi così piccoli rispetto a dinamiche politiche quindi non ci sono ingerenze politiche di nessun genere. Dopo dieci anni è anche un po’ fisiologico che la gente voglia cambiare. Noi vogliamo intercettare questa volontà. Diano Domani ha ricevuto alcuni endorsement nelle ultime settimane, ma io non mi identifico nel centrodestra o nel centrosinistra. Mi identifico piuttosto in Diano Marina, nel suo futuro, nella sua gioventù ed energia. Non ho mai fatto politica, ma conosco la macchina amministrativa e metto a disposizione la mia esperienza ventennale negli enti locali”.

Articolo precedenteRiva Ligure: tre serate all’ingegna di cibo, musica e birra con lo ‘Street.Music.AndBeerFestival’
Articolo successivoBonus 110% case erp, l’assessore regionale Scajola: “Al via piano di recupero di oltre 10.000 alloggi di Arte”