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Le navette a guida autonoma di Imperia tornano al centro delle critiche del consigliere comunale del Pd Ivan Bracco, che contesta i risultati del servizio durante le Vele d’Epoca 2026. Secondo i dati ottenuti attraverso un accesso agli atti, nella settimana dell’evento sarebbero stati registrati appena 230 passeggeri, con una media di circa 32 utenti al giorno.

“I dati ufficiali ottenuti con l’accesso agli atti parlano chiaro e smontano la propaganda della giunta Scajola. Durante le Vele d’Epoca 2026, la settimana di massimo afflusso turistico a Imperia, le navette a guida autonoma sono state un fantasma urbano”, dichiara Bracco.

Il consigliere solleva dubbi anche sui costi del progetto, costato oltre 5 milioni di euro, a fronte di circa 300mila euro annui per la gestione ordinaria. Secondo la sua ricostruzione, inoltre, i mezzi non avrebbero intercettato in modo significativo l’utenza turistica e il servizio sarebbe stato utilizzato soprattutto da studenti e pensionati sulle tratte tra Oneglia, Porto Maurizio e la piscina.

Tra le criticitĂ  segnalate da Bracco figura anche il sistema di tracciamento di uno dei due veicoli. “Il registro degli accessi rivela che uno dei due mezzi (il BUS 02) ha viaggiato quasi sempre con il sistema di tracciamento KO, riportando la dicitura ‘posizione non registrata’”, afferma.

Il consigliere evidenzia inoltre i limiti normativi della sperimentazione, sostenendo che nel 2028 il servizio dovrà interrompersi in assenza di una legge nazionale che consenta l’utilizzo ordinario delle navette autonome su strada.

“Scajola ha speso 5 milioni di euro per un’opera vetrina buona solo per farsi fotografare, sapendo che tra due anni diventerĂ  l’ennesima incompiuta tecnologica inutilizzabile. I cittadini di Imperia meritano trasporti veri, efficaci e senza sprechi. Vergogna”, conclude Bracco.