La commissione consiliare convocata per fare il punto sul servizio di raccolta dei rifiuti a Imperia si è trasformata in un acceso confronto politico, fino all’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza.
La seduta, richiesta dall’opposizione dopo le criticità sollevate nelle scorse settimane sul servizio gestito da De Vizia Transfer, avrebbe dovuto concentrarsi su diversi aspetti: condizioni dei mezzi, organizzazione del lavoro, stato della sede e controlli sull’attività dell’azienda. Al tavolo, però, non erano presenti né i rappresentanti della società, né le organizzazioni sindacali, né il DEC, il direttore dell’esecuzione del contratto incaricato di verificare il rispetto degli obblighi previsti.
A partecipare alla commissione, oltre ai consiglieri, erano il presidente Daniele Ciccione e l’assessore all’Ambiente Laura Gandolfo. Sulla questione è intervenuto il consigliere di minoranza Ivan Bracco (PD).
Le parole di Ivan Bracco
“Noi abbiamo richiesto la convocazione della Commissione chiedendo che fossero presenti tutti gli attori: la ditta, il DEC, che è il responsabile della gestione dell’appalto, i lavoratori e soprattutto le organizzazioni sindacali, oltre all’amministrazione comunale», spiega Bracco.
“Si è presentata invece solamente l’assessore e tutti gli altri soggetti non sono stati invitati. Ci viene detto che prima dovremmo formulare le domande, che queste verrebbero poi trasmesse agli interessati e che successivamente, una volta ricevute, potranno rispondere. Riteniamo che sia una modalità fuori da qualsiasi principio democratico“.
Il consigliere chiede inoltre che la scelta del presidente della commissione venga motivata non soltanto sul piano politico, ma anche sotto il profilo tecnico e amministrativo: “Abbiamo chiesto personalmente al presidente di motivare questa scelta con riferimenti tecnico-giuridici-amministrativi, così da poter capire se quello che intendono imporre sia regolare oppure no”
Bracco torna quindi sulle condizioni del servizio: “Penso che il problema dei rifiuti a Imperia sia sotto gli occhi di tutti: le condizioni dei mezzi, quelle degli operai e il modo in cui stanno lavorando. Abbiamo tutto per documentare questa situazione”.
Secondo il consigliere, sarebbe stato nell’interesse dell’amministrazione affrontare il problema attraverso un confronto con tutti i soggetti coinvolti: “Era interesse dell’amministrazione trovare un accordo, parlarne e risolvere i problemi. Hanno voluto fare muro contro muro e ognuno politicamente risponderà davanti alla città”.
Lo scontro sulla convocazione di azienda, sindacati e DEC
L’assenza degli interlocutori richiesti dalla minoranza ha immediatamente acceso il confronto. Lucio Sardi (Avs) ha contestato la scelta di non averli convocati, sostenendo che la richiesta della commissione comprendesse proprio l’audizione dei soggetti direttamente coinvolti nel servizio. L’assessore Gandolfo ha spiegato che azienda e sindacati potranno essere ascoltati in una successiva seduta, dopo che l’amministrazione avrà predisposto gli elementi sui quali chiedere chiarimenti. Una posizione che non ha convinto l’opposizione.
Ivan Bracco (Pd) ha sottolineato come l’obiettivo della minoranza fosse quello di mettere a confronto tutte le parti e non di creare una situazione di contrapposizione. Secondo il consigliere, proprio per questo sarebbe stato necessario ascoltare direttamente i rappresentanti dell’azienda e i lavoratori.
Anche dalla maggioranza sono arrivati rilievi sullo svolgimento della seduta. Davide La Monica ha definito condivisibile l’idea di discutere del servizio, evidenziando però che la convocazione degli interlocutori senza una preventiva preparazione sarebbe stata, a suo giudizio, una modalità non corretta. Il consigliere ha comunque riconosciuto l’esistenza di margini di miglioramento nel servizio, pur ricordando che la situazione sarebbe migliore rispetto al passato.
Il nodo dei mezzi
Tra gli argomenti affrontati anche quello relativo al parco mezzi utilizzato per la raccolta dei rifiuti. Gandolfo ha riferito che l’amministrazione sta lavorando con l’azienda per la sostituzione di alcuni veicoli considerati ormai datati. L’assessore ha inoltre spiegato che sono in corso interlocuzioni con la società e con il DEC e che, sulla base delle verifiche tecniche effettuate, i mezzi attualmente impiegati risultano compatibili con quanto previsto dal capitolato.
Un punto sul quale la minoranza ha invece sollevato più volte interrogativi, alla luce delle segnalazioni raccolte nelle settimane precedenti.
Il confronto si accende e la seduta viene interrotta
La discussione è progressivamente salita di tono fino a un duro confronto tra Andrea Landolfi, esponente della maggioranza, e Luciano Zarbano. Lo scambio è degenerato in un botta e risposta particolarmente acceso, tanto che Landolfi ha chiesto che venisse messo a verbale un invito rivoltogli da Zarbano a proseguire la discussione fuori dall’aula.
Lo stesso Zarbano ha successivamente messo in dubbio la possibilità di proseguire la commissione in quelle condizioni. Nel frattempo, dalla minoranza è arrivata una nuova richiesta di chiarimento sul motivo per cui le domande rivolte al DEC dovessero essere necessariamente predisposte prima dell’audizione. Bracco ha ricordato il ruolo tecnico del DEC e del RUP, sottolineando che si tratta di figure incaricate dall’amministrazione e remunerate con risorse pubbliche.
Il presidente Ciccione ha difeso la scelta di acquisire preventivamente gli interrogativi della commissione, spiegando che in questo modo gli interlocutori avrebbero potuto preparare risposte puntuali.
La proposta di una nuova seduta non convince l’opposizione
Nel finale, Montanaro ha cercato di riportare il confronto su binari più distesi, evidenziando la disponibilità della maggioranza a proseguire il lavoro in una nuova seduta. Ciccione ha quindi proposto di riconvocare la commissione, iniziando dall’audizione del DEC. La proposta, però, non è stata accolta dalla minoranza, che ha ribadito di aver già indicato i soggetti da ascoltare.
I consiglieri di opposizione hanno quindi lasciato l’aula. La questione resta dunque aperta e potrebbe tornare all’attenzione della commissione in una nuova convocazione, mentre il presidente si è riservato di approfondire gli aspetti regolamentari sollevati durante la seduta.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Ivan Bracco.







