OliOliva, Ivan Bracco (PD) propone una manifestazione itinerante tra Oneglia, Porto Maurizio e le vallate

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Al termine di OliOliva 2026, il consigliere comunale delegato del Partito Democratico di Imperia, Ivan Bracco, interviene sul futuro della manifestazione, proponendo una formula itinerante che coinvolga a rotazione i due centri principali della città e le frazioni dell’entroterra.

Bracco traccia innanzitutto un resoconto dell’evento: “Si è conclusa con un bilancio eccezionalmente positivo l’ultima edizione di OliOliva, la manifestazione che ha saputo richiamare una grandissima affluenza di pubblico, confermandosi come l’evento di riferimento per la valorizzazione dell’oro giallo del nostro territorio”.

“Un sentito e doveroso ringraziamento va a tutti gli organizzatori, alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle forze dell’ordine. Il loro straordinario lavoro e la perfetta macchina organizzativa hanno permesso la riuscita di una bellissima manifestazione, capace di accogliere tantissimi visitatori e di dare il giusto risalto alle nostre eccellenze”, sottolinea.

Guardando alle prossime edizioni, Bracco avanza una proposta di alternanza della sede principale: “Per il futuro del festival e per una crescita che sappia abbracciare l’intera comunità, propongo una variazione, a mio avviso di ampio respiro e forte valore identitario: alternare la sede principale dell’evento, un anno a Oneglia e un anno a Porto Maurizio“.

“Questa rotazione biennale non si limiterà ai due centri principali della città, ma prevede un meccanismo di coinvolgimento attivo, a turni, di due frazioni per ogni edizione: una frazione della val Prino e una della val Oneglia”, spiega.

Una proposta che, nelle intenzioni del consigliere, punta a valorizzare i territori in cui affonda le radici la produzione dell’olio extravergine Taggiasca. “Sono proprio i territori delle nostre frazioni a custodire l’autentica ricchezza della cultivar Taggiasca. È tra queste colline e su questi storici muretti a secco che nasce il nostro prodotto più prezioso”.

Bracco sottolinea infine il valore del lavoro agricolo e della tutela del paesaggio: “Mettere in mostra e dare spazio a queste realtà significa fare un atto di giustizia e di profonda gratitudine verso i nostri contadini, sia quelli di ieri, che con fatica hanno disegnato il nostro paesaggio, sia quelli di oggi, che continuano a custodirlo e a farlo fruttare con dedizione”.

L’auspicio del consigliere è che la proposta possa trovare accoglimento nelle prossime edizioni, trasformando OliOliva “in una festa ancora più diffusa, inclusiva e radicata nel cuore pulsante della nostra terra e delle sue valli”.

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