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A margine dell’odierna presentazione del progetto di riqualificazione dell’ex caserma Crespi di Imperia il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè ha parlato anche del conflitto russo ucraino in corso e della posizione italiana in merito.

“È un momento angoscioso e angosciante per ciò che vediamo quotidianamente, gli sforzi si moltiplicano sempre di più per arrivare innanzitutto a un ‘cessate il fuoco’ e poi a un negoziato di pace – ha detto Mulè. Come Italia non solo non dobbiamo recriminarci nulla, ma dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto. È sul tavolo un incontro tra Draghi e Putin soprattutto perché l’Italia si è proposta come garante di un eventuale percorso di pace”.

Mulè ha poi commentato anche i recenti fatti accaduti a Ventimiglia e la complessa gestione dei flussi migratori nella città di confine.

“La notizia dell’investimento successo sabato in provincia di Imperia colpisce ovviamente tutti, non c’è solo dell’umana pietà ma anche della comprensione rispetto a quanto accaduto – ha evidenziato il sottosegretario. Questa mattina ci siamo ritrovati con le forze dell’ordine per confrontarci sui prossimi passi, abbiamo confermato tutti i militari e ora ragioniamo di ulteriormente incrementarli per presidiare meglio il confine. Non dobbiamo farci trovare impreparati con l’arrivo della bella stagione. Con la Francia siamo già intervenuti e anche con decisione, continueremo a lavorare per far ragionare di più e meglio gli amici francesi per una virtuosa collaborazione che deve esserci”.

Conclusione dedicata alla possibile reintroduzione di un campo migranti: “L’ipotesi di un centro è reale – ha spiegato. Abbiamo idee e stiamo lavorando per arrivare molto presto all’individuazione di un luogo”.