Buone notizie per il Monte Faudo, che da anni versa in condizioni di degrado nonostante l’allarme lanciato più volte dagli ambientalisti.

    Ai nostri microfoni Giuseppe Franciosi, del ‘Gruppo Ecologico Martiri Val Prino’, tempo addietro aveva evidenziato le problematiche di questo territorio montano, deturpato dalle moto da cross che anziché passare sulla strada principale, transitano sui prati creando solchi profondi: “Il Monte Faudo si è ridotto a un campo gara per le moto da enduro; quando si incanalerà l’acqua verranno fuori delle voragini molto grosse”, aveva spiegato.

    Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Dolcedo ha approvato all’unanimità il Regolamento che disciplina l’uso dell’area montana naturalistica del Faudo e del bosco comunale di Dolcedo, sancendo i valori ambientali, naturalistici, paesaggistici e storici dell’area. Sono state inoltre individuate le prime azioni necessarie e urgenti per la tutela e la valorizzazione ambientale ed eco-turistica di questi luoghi. Sarà vietato a tutti i mezzi a motore di percorrere i sentieri di montagna e transitare sui prati. Ai mezzi a motore sarà consentito transitare solo sulle strade, compreso la strada principale che porta al Faudo, con il limite di velocità di 20 km/h. Tutti i sentieri si potranno percorrere esclusivamente a piedi, a cavallo o in mountain-bike come già previsto dalla normativa regionale che stabilisce le sanzioni per chi non rispetta i divieti.

    Un primo passo dunque per iniziare a recuperare il magnifico territorio della Val Prino, dal mare alla montagna, per tentare di strapparlo all’abbandono e al degrado, rilanciandolo in chiave turistica.