Ridare centralità a uno dei luoghi storici del commercio cittadino, intervenendo non soltanto sull’aspetto della struttura, ma anche sui servizi, sulla promozione e sulle attività che potranno essere ospitate al suo interno. È questo l’obiettivo del progetto di rilancio del Mercato Coperto di Bordighera, al centro di una riunione che si è svolta nel pomeriggio a Palazzo Garnier alla presenza dei tecnici, dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzia Baldassarre e dei rappresentanti degli operatori del mercato.
Il confronto è servito a sviluppare e approfondire le linee di intervento previste per la storica struttura, con l’intenzione di costruire un progetto capace di guardare sia alle esigenze degli esercenti sia alla necessità di rendere il Mercato Coperto un luogo più attrattivo per cittadini e visitatori.
Il piano illustrato dall’amministrazione mette infatti insieme diversi aspetti: dalla somministrazione e dalla possibilità di sviluppare nuove attività, alla valorizzazione della struttura come centro commerciale, fino alla previsione di un parcheggio esclusivo a servizio del mercato. Tra gli interventi discussi anche il cambio dell’impresa di pulizia, con l’individuazione di un servizio dedicato, e la predisposizione di un vero e proprio piano programmato di manutenzione dell’edificio.
Una parte importante del progetto riguarda poi il restyling e la comunicazione. L’obiettivo è dare al Mercato Coperto un’immagine riconoscibile e coordinata, attraverso nuova grafica, logo, cartellonistica e strumenti di promozione. Il progetto prevede, tra le altre cose, nuove segnaletiche interne, totem e bandiere all’esterno, una targa identificativa all’ingresso, una bacheca a disposizione degli esercenti per le loro comunicazioni e grandi lavagne destinate alle promozioni giornaliere.
“L’idea è quella di trasformare il mercato in una realtà maggiormente integrata nella vita commerciale e turistica di Bordighera”, dichiara il sindaco Marzia Baldassarre. “La nostra volontà è quella di rendere il Mercato Coperto più centrale nelle attività commerciali e turistiche della Città, valorizzandone la storia e le attività presenti”.
Il rilancio passa anche dalla qualità degli spazi. Il piano contempla la cura della pulizia di tutti gli ambienti del mercato e una programmazione degli interventi di derattizzazione e sanificazione, oltre alla manutenzione programmata dell’edificio, con particolare attenzione a cornicione, bagni e pittura dell’ingresso.
Prevista inoltre una riorganizzazione della gestione dei rifiuti, con la realizzazione di un’isola di conferimento a lato della struttura, l’incremento dei cassonetti e l’adeguamento degli orari di ritiro alle esigenze degli esercenti.
Il progetto mira anche alla fidelizzazione della clientela attraverso una card del Mercato, con la possibilità di accumulare punti e ottenere sconti o omaggi, qualora gli esercenti aderiscano all’iniziativa. Parallelamente si prevede un maggiore utilizzo del web e dei social, con la pubblicazione delle promozioni e delle offerte dei banchi.
Un altro capitolo riguarda la valorizzazione dei prodotti locali e delle attività legate alla sostenibilità. Il documento prevede il Bollino Bordighera Green per i banchi che utilizzano prodotti “green”, oltre a iniziative legate ai prodotti a chilometro zero, al plastic free, all’utilizzo di materiali compostabili e alla riduzione delle bottiglie di plastica attraverso erogatori d’acqua.
Non soltanto acquisti, dunque. “Nella nostra visione”, aggiunge il primo cittadino, “il Mercato Coperto può diventare anche uno spazio per eventi, degustazioni di prodotti tipici, presentazioni di libri, incontri sull’alimentazione, spettacoli e iniziative per bambini, oltre a manifestazioni e fiere dedicate a particolari produzioni. Il piano contempla inoltre l’istituzione di un fondo economico destinato a sostenere e promuovere le attività e gli eventi del mercato”.
Una prospettiva che parte dalla storia della struttura. Il primo Mercato Coperto di Bordighera risale infatti al 1897 ed era nato per rispondere alle esigenze dei commercianti di prodotti ortofrutticoli e dei piccoli coltivatori, in un’epoca nella quale la produzione specializzata di fiori e piante ornamentali iniziava a svilupparsi sul territorio. L’edificio originario, realizzato in ferro in stile Liberty, venne successivamente abbattuto tra il 1935 e il 1940 per lasciare spazio alla variante della Via Aurelia; nel 1937 furono appaltati i lavori per la costruzione del nuovo mercato, comprensivo anche dei lavatoi.
Ora l’amministrazione Baldassarre si pone l’obiettivo di riportare quella struttura al centro della vita cittadina, attraverso un progetto che unisce commercio, servizi, manutenzione, immagine, sostenibilità ed eventi. La riunione di oggi rappresenta un passaggio di confronto con tecnici e operatori per definire le modalità attraverso cui trasformare le diverse idee in un programma concreto di interventi.








