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Nel solo mese di marzo i Carabinieri del Comando Provinciale hanno arrestato 26 persone in flagranza di reato o su provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

I campi operativi sono i più vari: maltrattamenti in famiglia e stalking, spaccio di stupefacenti e reati contro il patrimonio, evasioni e violazione a misure para-detentive o di prevenzione.

Più di un terzo sono arresti eseguiti in flagranza, il cui presupposto è un l’intervento immediato dei servizi di controllo del territorio che tutte le articolazioni del Comando Provinciale hanno amplificato nel periodo: tendenza che proseguirà anche con l’arrivo della bella stagione, che notoriamente porta in provincia numerosi turisti.

È una risposta concreta ai reati registrati denunciati all’Arma nel primo trimestre del corrente anno (1.500 circa, il 75% di quelli commessi in provincia per cui hanno proceduto i Carabinieri, identificando gli autori in 377 episodi), che non hanno visto una particolare variazione rispetto al totale dei delitti commessi nello stesso periodo del 2021, proprio grazie all’azione coralmente svolta da tutte le forze di polizia.

L’attenzione al controllo del territorio si evince anche dal numero delle persone di c.d. “interesse operativo” sottoposte a verifiche da parte dei militari, 3.853 nel primo trimestre sui 14.242 controlli personali o stradali eseguiti.

I reati più frequenti restano quelli contro il patrimonio (più di un terzo), seguiti da truffe, frodi informatiche (circa 200) e danneggiamenti (214): l’azione di contrasto dei militari, come si è appreso anche degli ultimi comunicati diffusi, è proprio diretta anche a questi tipi di crimine, ritenuti tra quelli che destano maggior allarme sociale.

“Proprio il richiamo all’allarme che tali eventi suscitano ci induce a sollecitare, come sempre, ad avvertire immediatamente il 112 NUE e presentare la denuncia dei reati presso i Comandi territoriali, anche se si tratti di meri tentativi, poiché avere contezza dei fatti che si registrano sul territorio pone i Carabinieri e le altre forze di polizia nelle condizioni di poter orientare i servizi di prevenzione nelle aree e negli orari ritenuti più utili per contrastare i fenomeni delinquenziali”, commenta l’Arma.