Mager si dimette?
La domanda che lâavvocato Alessandro Mager, eletto solo due anni fa sindaco di Sanremo battendo la corazzata del centrodestra della Meloni, tra i piĂč noti e gettonati professionisti non solo della Riviera dei Fiori e della Liguria, vera o incerta che sia, da poche ore sta passando di bocca in bocca tra gli abitanti della cittĂ del Festival.
Molti gli increduli. Chiara la âvox populiâ. Mager, recentissimamente, dopo lâultimo consiglio comunale a Palazzo Bellevue, in una riunione con i piĂč stretti collaboratori – come l’ex assessore Ninetto Sindoni ai tempi di Leo Pippione sindaco, l’architetto Mauro Menozzi, attuale consigliere del CasinĂČ Municipale e altri – affrontando il âcaso Tommasiniâ e i finanziamenti elettorali ad Anima, sfiorato da attimi di sconforto, pare abbia espresso questo concetto: âAmici, tra mille pensieri e i tanti problemi da risolvere nel nostro Comune, sto pensando anche a mie possibili dimissioni da sindaco. Non posso, non possiamo accettare che qualcuno pensi: âSono tutti uguali!ââ.
Discorso chiaro, applausi, visto come vanno le cose da troppo tempo nel mondo e in Italia. Grazie allâincredibile âprescrizioneâ, moltissimi politici, pubblici amministratori, arroganti milionari non si vergognano di niente. Rinvii su rinvii sino a quando arriva la âprescrizioneâ e tutto finisce senza nessuno che paghi.
Da qualche settimana pubblici amministratori, personaggi e imprenditori noti della provincia di Imperia stanno finendo sui giornali perchĂ© indagati dalla Guardia di Finanza, dalle forze dellâordine e dalla magistratura per il âterremoto Superbonus 110%â. Gli ultimi? Quindici indagati, titolari di societĂ , personaggi del calibro del sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra, degli imprenditori Ghu, Lanza e via cantando. Tutti respingono le accuse: nessun illecito commesso. Solo se ci sarĂ un rinvio a giudizio e il processo si saprĂ la veritĂ . Le indagini continuano.
Diverso il âcaso Tommasiniâ, brillante manager con esperienze in Italia, anche in Africa, e alla Idroedil di Arma di Taggia, solida societĂ fondata da Carlo Ghilardi per la gestione dei rifiuti solidi urbani e materiale inerte.
Il pubblico ministero Matteo Gobbi, della Procura di Imperia, in base alle indagini della Guardia di Finanza, ha ipotizzato nei suoi confronti finanziamenti illeciti nella campagna elettorale del 2024 che ha visto lâelezione a sindaco dellâavvocato Mager. Sergio Tommasini, allâepoca, era responsabile e rappresentante di âAnimaâ, movimento civico che ha dato grossi contributi alla vittoria elettorale di Mager sindaco.
Con Tommasini, indagati dal pm Gobbi anche due noti imprenditori di Sanremo: Giulio Ghersi, ex assessore comunale matuziano quandâera sindaco Biancheri, esportatore di fiori, da qualche tempo titolare di un autosalone Porsche e altre marche di grosso calibro, e Gianni Silvano, ditta edile-lavori pubblici.
A Tommasini, attuale presidente di âAmaie Energia e Serviziâ, importante societĂ comunale, Silvano e Ghersi avevano firmato bonifici, donazioni di modico valore. Le indagini stanno continuando.
Quello che fa discutere Ăš che Sergio Tommasini abbia chiesto e nominato suo avvocato difensore proprio il sindaco di Sanremo, che ha accettato. Mager, in sintesi, ha spiegato che ha detto âsĂŹâ allâincarico non per amicizia, ma perchĂ© non ci sarebbe assolutamente nulla di strano, nessuna incompatibilitĂ , nessuna anomalia, in quanto sia Ghersi che Silvano hanno versato soldi allâassociazione e non alla lista âAnima Mager Sindacoâ. Lana caprina? Chi vivrĂ , vedrĂ .
Visto il clima, pare quasi una barzelletta, ma oggi nella provincia di Imperia, in diversi Comuni, si vota per eleggere nuovi sindaci e nuove amministrazioni pubbliche.
Il Comune piĂč importante Ăš Bordighera. Gli elettori non sono molti, le liste addirittura cinque: Bordighera Viva, candidato sindaco Carlo La Vigna; Per Bordighera, candidato sindaco Massimiliano Iacobucci; Obiettivo Bordighera, candidato sindaco Davide Sattanino; Avanti Bordighera, candidato sindaco Axel Vignotto; Bordighera Domani, candidata sindaco Marzia Baldassare, unica donna, tra i favoriti.
A livello nazionale quasi il 50% degli elettori sono sfiduciati. Parole, promesse mai mantenute. Anche a Sanremo i problemi da risolvere, invece che diminuire, aumentano: dal sociale alla pulizia, dalla mancanza di parcheggi alla sicurezza. Colpa di tutti e di nessuno.
Una volta si stava meglio anche se si stava peggio. Non câera neppure la tanto osannata AI, intelligenza artificiale.
Anche per noi, quando âci sarĂ pure un giudice a Berlinoâ? Frase riscritta âEsiste, dunque, un giudice a Berlinoâ da Bertolt Brecht nel suo celeberrimo racconto del povero mugnaio di Potsdam che lotta contro lâimperatore Federico II di Prussia che, abusivamente, fregandosene delle leggi e tentando di corrompere giudici e avvocati, voleva abbattere illegalmente il suo mulino perchĂ© danneggiava, in minima parte, il panorama del suo nuovo castello di Sanssouci.
Lâimperatore corruppe molti personaggi, perĂČ alla fine trovĂČ un giudice onesto che fece rispettare la legge e salvĂČ il povero, ma tenace e stoico, mugnaio e il suo mulino. Nel romanzo di Brecht la giustizia trionfa. Ă bello e salutare leggere buoni autori.








