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Si è svolto questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Università di Imperia, il dibattito “1901 – 2021 CGIL – Imperia. 120 anni di storia rivolti al futuro”. Un’occasione importante per ripercorrere le tappe storiche più significative della Camera del Lavoro e tracciare le proposte per i prossimi anni.

“La Cgil da sempre è stata in campo con delle proposte, noi oggi vogliamo continuare un metodo di lavoro che ci appartiene fin dall’inizio” ha dichiarato il segretario generale della Cgil Imperia, Fulvio Fellegara.

Le prospettive partono da un presente che ha delle difficoltà, un territorio che ha un grosso problema che è il tema della demografia: dal 2011, quando eravamo 218mila residenti in provincia di Imperia e siamo scesi, ad agosto 2021, a 208.500. Bisogna interrogarsi su cosa diventerà questa provincia in futuro, su quali tipi di lavoro, servizi, trasporti, sanità bisognerà offrire e ricostruire.

Abbiamo l’abbandono scolastico al 22% per quanto riguarda la fascia dei ragazzi sotto i 24 anni. Abbiamo i NEET, i ragazzi che non studiano e non cercano lavoro, al 31%, sono le percentuali più alte della Liguria. Questo si traduce poi in un lavoro dequalificato, in un momento in cui la storia dice che si va invece verso una rivoluzione digitale.

Abbiamo poi il tema della frontiera, una platea di quasi 6mila frontalieri su 78mila lavoratori in provincia, parliamo dell’8% della forza lavoro. C’è il tema dei migranti, un fenomeno che riguarda anche noi, non si può far finta di nulla: non gestirlo significa peggiorare la qualità della vita delle città di confine e delle persone che vorrebbero lavorare.

Cgil è sempre stata in campo pensando al futuro e dando un contributo allo sviluppo del territorio”.

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