Venerdì 3 luglio, presso la sala del consiglio provinciale di Imperia, è stato sottoscritto il “Protocollo di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione” tra il prefetto Antonio Giaccari e i sindaci dei Comuni della provincia.

Al fine di consolidare la “filiera di legalità”, al protocollo hanno altresì aderito i vertici provinciali delle Forze di Polizia, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, le associazioni di categoria dello specifico settore e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

L’accordo si pone tra le iniziative che questa Prefettura sta portando avanti per potenziare il sistema di cautela amministrativa antimafia, nell’ottica di prevenire qualsivoglia forma di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblico-economica e di inquinamento dell’economia legale in un settore strategico per la provincia, caratterizzata da una forte vocazione turistica.

In linea con le direttive del Ministero dell’Interno, si intende quindi porre particolare attenzione all’ambito turistico-alberghiero, della ristorazione, dei pubblici trattenimenti (compresi esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, stabilimenti balneari, strutture ricettive, attività di spettacoli danzanti e locali da ballo), che costituisce un comparto nevralgico dell’economia nazionale, tradizionalmente oggetto di interessi illeciti non solo nell’acquisizione e gestione delle strutture ma anche con riguardo alla fornitura di beni e servizi.

I Comuni potranno richiedere, attraverso la banca dati nazionale antimafia (BDNA), la comunicazione antimafia per le attività sottoposte a regime autorizzatorio che possono essere intraprese su segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), avendo cura di indicare anche i dati anagrafici dei familiari maggiorenni conviventi.

La Prefettura avvierà, con il fondamentale supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, l’istruttoria sulle richieste pervenute in banca dati, esaminando i casi connotati da particolari profili di rischio di infiltrazione in sede di Gruppo Interforze Antimafia ed adottando gli eventuali provvedimenti antimafia del caso, da cui discenderanno, a cascata, i provvedimenti comunali di revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni.

L’Osservatorio provinciale, costituito presso la Prefettura, provvederà a raccogliere dati, monitorare tendenze e fornire indicazioni strategiche per la comprensione dei fenomeni correlati al settore economico in questione, elaborando altresì specifici indicatori di rischio utili a una valutazione del fenomeno.

I presenti hanno espresso soddisfazione per il virtuoso modello di controlli amministrativi inteso a realizzare una vera “filiera della legalità”, a tutela dell’economia sana e della leale concorrenza, confermando la piena collaborazione nella direzione sinergica già intrapresa con i precedenti atti di intesa sottoscritti.

Analogo apprezzamento è stato espresso dai sindaci dei Comuni, che hanno evidenziato l’utilità dello strumento a sostegno della sana economia del territorio.