“Da quando è iniziata la campagna elettorale per le comunali di Imperia, nel giro di un mese, da Genova, sono stati imposti i commissariamenti dei responsabili imperiesi, prima della Lega e oggi pomeriggio di Fratelli d’Italia. E’ questo il modello Toti?”. A parlare è Giovanni Amoretti, portavoce di “Con Claudio per Imperia”, il movimento civico che sostiene la candidatura dell’ex ministro Claudio Scajola a sindaco del capoluogo ponentino.

Il riferimento è alle vicende legate a Giulio Ambrosini, l’ormai ex segretario provinciale della Lega dimessosi sopo il disappunto espresso dai vertici regionali del Carroccio per la sua partecipazione alla convention di Claudio Scajola, e di Fulvio Giribaldi, anch’egli ormai ex segretario cittadino di Fratelli d’Italia dimessosi in polemica con la scelta di candidare a Imperia Luca Lanteri.

“Il solo fatto le imposizioni arrivino sistematicamente da Genova – prosegue Amoretti – la dice lunga sulla scarsa considerazione per gli amministratori e gli abitanti del Ponente ligure. Curioso che solo Forza Italia, proprio a Imperia, non si ribelli a queste pressioni”.

“Secondo i seguaci del modello arancione, Scajola divide il centrodestra, ma stiamo assistendo esattamente al contrario. Il centrodestra, a Imperia, soffoca sotto l’arancione. Il modello di cui sopra sembra più che altro un sistema di potere orientato a imporre bandierine sul territorio, quasi fosse un gioco del Risiko, piuttosto che a ragionare con le realtà locali dei veri problemi amministrativi che interessano i cittadini”, conclude Amoretti.