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A margine dell’inaugurazione, questa mattina, della nuova passerella ciclopedonale tra via Andreoli e l’area del Pump Track, il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha fatto il punto sugli interventi in corso e sui prossimi cantieri destinati a cambiare il volto di diverse zone della città. Dal piano del verde agli interventi sui Piani, passando per la riqualificazione dei Giardini Toscanini, corso Roosevelt, fino al Parco dell’Energia e alle navette a guida autonoma: sono numerosi i progetti che l’amministrazione si prepara a portare avanti nella seconda parte dell’anno.

Le parole di Claudio Scajola

Piano del verde, bosco urbano e Ferriere

Tra le priorità indicate dal sindaco c’è il nuovo piano del verde, con particolare attenzione alla piantumazione di nuovi alberi. “Già oggi stesso, quando ritorno dal Piemonte, abbiamo una riunione per definire i finanziamenti delle prossime opere. Fra queste opere c’è, in via prioritaria, quella relativa alla piantumazione, che sarà un costo grosso, dove vogliamo investire maggiormente per scambiare ossigeno e cercare di combattere questa fase climatica. Sicuramente verrà fatto un lavoro importante sull’argine sinistro”, ha spiegato Scajola.

I primi interventi partiranno a settembre e puntano a ridurre l’esposizione al sole in alcune aree della città e aumentare la presenza di verde. “Per questo a settembre cominceranno lavori importanti, per ridurre di un quarto il punto di insolazione, realizzando il bosco urbano. Piantiamo 100 alberi, che quindi daranno minore insolazione. Poi stiamo lavorando sul piano del verde che vedrete nelle prossime settimane“, ha aggiunto il primo cittadino.

Progetto Bosco Urbano

Il progetto, dal costo stimato di 693mila euro, di cui 473mila da fondi FESR Liguria 2021-2027 attinti dalla Regione Liguria e 214mila dal Comune di Imperia, prevede la piantumazione di alberature della macchia mediterranea e piante aromatiche lungo un tratto del litorale, con la complessiva l’eliminazione di due corsie della sede stradale attuale e il ridisegnamento della viabilità fra Porto Maurizio e Oneglia, con l’installazione di una corsia di sfogo per i parcheggi preesistenti(quello del Parco Urbano e quello del Mc Donald’s) e di due rotonde di circolazione.

Il progetto in passato aveva suscitato perplessità e contestazioni da parte della cittadinanza, preoccupata per le possibili conseguenze sulla viabilità, in particolare in relazione all’ipotesi di una riduzione delle corsie di scorrimento lungo il lungomare. A ottobre si era infatti svolto un flashmob di protesta e divulgazione organizzata dal Comitato spontaneo Viabilità Vespucci e da membri del Consiglio di minoranza del Comune contro il progetto del nuovo bosco urbano. 

“L’altro punto su cui lavoriamo nel piano del verde, che è più complicato, sono le Ferriere, dove cercheremo lungo le strade di mettere un po’ di alberature, perché non c’è spazio di verde da nessuna parte”, ha sottolineato Scajola.

Piani, dalla ciclabile all’asilo nido: tutta la zona aperta a settembre

Tra le opere prossime alla conclusione c’è anche il pacchetto di interventi nella zona dei Piani.

2Proprio stamattina guardavamo: ai Piani è finito il pettine della ciclabile. Sta finendo tutta l’illuminazione di quella strada, che si chiama Corso Allende, fino al ponte vecchio di Clavi, e stanno per partire, subito dopo le Vele d’Epoca, tutti i lavori di asfaltatura di quella strada”, ha annunciato Scajola. La nuova ciclabile ‘a pettine‘ collega la zona del Prino, sul mare, fino al ponte di Clavi. Un percorso già molto frequentato, caratterizzato dalla presenza di spazi verdi e destinato a migliorare la mobilità e la vivibilità del rione.

A completare il quadro sarà l’apertura dell’asilo nido dei Piani, prevista entro settembre. L’opera rientra nel più ampio programma di potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia ed è uno degli interventi finanziati dal PNRR sul territorio comunale. L’investimento complessivo supera i 3,2 milioni di euro e prevede la realizzazione di una struttura moderna e funzionale destinata ad accogliere bambini nella fascia 0-3 anni. “E lo stesso entro settembre finirà l’asilo di Piani. Quindi quella zona l’apriremo tutta insieme nel mese di settembre“, ha detto il sindaco.

Bolkestein

Nel corso del suo intervento Scajola ha fatto riferimento anche agli investimenti legati alla costa e alle concessioni demaniali marittime, un dossier sul quale Imperia ha avviato una nuova fase a seguito degli accordi sottoscritti a marzo. Nel caso di Imperia, le concessioni avranno in gran parte una durata di circa vent’anni, consentendo agli operatori di programmare investimenti di lungo periodo. “Per quanto riguarda la costa prendiamo gli investimenti privati, siamo partiti forse tra i primi in Liguria, tra i primi in Italia, sulla Bolkestein”, ha ricordato Scajola. Il valore complessivo degli interventi sfiora i 7,5 milioni di euro, finanziati dai privati: circa 4,5 milioni riguardano le aree in concessione e altri 2,5 milioni le aree pubbliche. 

Giardini Toscanini e corso Roosevelt

“C’è una serie di ulteriori prosecuzioni dopo il PNRR finanziate con il FESR“, ha sottolineato il sindaco, annunciando i prossimi interventi.Tra questi figurano la riqualificazione dei Giardini Toscanini, a Oneglia, e quella dello storico corso Roosevelt.

Giardini Toscanini: 2,5 milioni di euro

La riqualificazione dei Giardini Toscanini prevede un investimento complessivo di 2 milioni e 500mila euro. La quota principale, pari a 2 milioni e 375mila euro, sarà finanziata dal Fondo Strategico Regionale, mentre il Comune contribuirà con 125mila euro. Il progetto punta a trasformare l’area in uno spazio più moderno e fruibile, con aree per lo sport all’aperto, giochi per bambini, uno spazio dedicato ai cani e aree per pubblici esercizi, mantenendo centrale la presenza del verde.

Un intervento particolarmente significativo anche alla luce delle criticità segnalate negli ultimi mesi da residenti e forze politiche. I Giardini Toscanini e il vicino sottopasso pedonale nei pressi dell’hotel Rossini sono stati infatti interessati da segnalazioni relative a rifiuti abbandonati, degrado e episodi di liti e schiamazzi.

Corso Roosevelt 

Un ulteriore investimento da 2 milioni e 500mila euro riguarderà la riqualificazione di corso Roosevelt e il recupero dei Giardini Rambaldi. Anche in questo caso il Fondo Strategico Regionale garantirà 2 milioni e 375mila euro, mentre il Comune contribuirà con 125mila euro. Il progetto prevede interventi sul corso, compresi i marciapiedi di viale delle Rimembranze fino alla pensilina, oltre alla riqualificazione dei Giardini Rambaldi, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e la fruibilità di un’area storica della città.

PNRR, 17 interventi su 19 conclusi: la Sairo aperta entro l’anno

Sul fronte del PNRR, l’amministrazione comunale ha comunicato che 17 interventi su 19 risultano conclusi, pari a un avanzamento del 95,5%. Nove cantieri hanno terminato i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma, con i risultati già registrati sulla piattaforma ministeriale ReGiS. Altri otto interventi sono stati completati nei tempi previsti, con la documentazione di chiusura destinata a completare l’iter amministrativo.

Restano due interventi da ultimare: l’asilo nido dei Piani, citato prima, e il programma PINQuA nell’area dell’ex Sairo che “verrà aperta entro l’anno”. Entrambi sono coperti da una proroga autorizzata dal Ministero, con scadenza fissata al 30 agosto 2026. Sul totale di 51 milioni e 279mila euro di finanziamenti assegnati, restano da completare lavori per circa 2,3 milioni di euro: circa 300mila euro per l’asilo nido e 2 milioni per il PINQuA.

A ottobre il Parco dell’Energia

Tra le opere prossime all’apertura c’è anche il Parco dell’Energia, finanziato attraverso il programma PINQuA e collegato al nuovo sistema di illuminazione pubblica cittadina. “L’apertura del Parco dell’Energia è prevista per ottobre“, ha dichiarato Scajola. Il progetto è a costo zero per il Comune ed è finanziato da Enel X, nell’ambito del contratto ventennale per la gestione dell’illuminazione pubblica. L’intervento ha previsto la sostituzione di circa 4.500 punti luce con tecnologia LED e il rifacimento di numerose linee elettriche di adduzione.

Sul tetto del depuratore è già stato installato un impianto fotovoltaico che produrrà circa 1,2 GWh di energia elettrica. I pannelli sono trattati con tecnologia anti-salsedine, hanno una durata stimata di 25 anni e, al termine del ciclo, dovrebbero mantenere circa l’80% delle prestazioni iniziali. L’energia prodotta sarà destinata ad alimentare il porto turistico di Imperia.

Il primo settembre al via le navette a guida autonoma

Infine, l’avvio del servizio sperimentale con le persone a bordo delle navette a guida autonoma, previsto per il 1° settembre. “Il primo settembre apriamo le navette a guida autonoma”, ha annunciato Scajola.

Il progetto, finanziato con oltre 5 milioni di euro attraverso il PNRR, rappresenta uno dei pochi esempi in Italia di sperimentazione del trasporto pubblico autonomo. Oltre a Imperia, un progetto analogo è in corso a Torino. Il sistema prevede tre navette e un percorso lungo il nuovo asse viario realizzato sull’ex tracciato ferroviario, con cinque fermate: ex stazione di Porto Maurizio, Piscina Cascione, Municipio, via Trento e Oneglia. Il tragitto avrà una durata di circa 20-25 minuti e il sistema potrà trasportare fino a 480 persone al giorno, con un servizio attivo tra le 40 e le 60 ore settimanali e una percorrenza di circa 80 chilometri al giorno.

“In sostanza i cantieri si vedono, pian piano li apriamo”, ha concluso Scajola. 

Ne videl-servizio a inizio articolo le parole di Scajola.