Si è svolta questo pomeriggio una conferenza stampa a Imperia indetta dai capigruppo dell’opposizione consiliare, relativa alle nomine della commissione paesaggio della città capoluogo.

Nei giorni scorsi sono stati nominati dal sindaco Scajola i nuovi membri della commssione, senza che per la scelta del membro di opposizione (l’Arch. Fiorenzo Marino) venisse interpellata la minoranza, come da prassi. Le altre nomine sono state assegnate all’Ing. Paolo Corio, l’Ing. Domenico Pino, il Geol. Lionello Belmonte e l’Arch. Roberto Beniamini.

“Una mancanza di democrazia”, “un fatto inaccettabile e molto grave”, queste le parole utilizzate dalla minoranza nel corso della conferenza, durante la quale è stato evidenziato un parallelismo tra l’utilizzo delle ordinanze da parte del sindaco Scajola e le nomine – senza consultazione -della commissione paesaggio.

A far discutere anche l’assenza, nelle file dell’opposizione che hanno convocato la conferenza odierna, del capogruppo del Partito Democratico Fabrizio Risso. Un’assenza che secondo i consiglieri Gaggero e La Monica rende discutibile l’appartenenza del PD alle file dell’opposizione.

Il consigliere Luca Lanteri ha messo nel mirino anche l’età dei nuovi membri della commissione, ritenuta troppo elevata. Lanteri propone una revoca di una nomina e la scelta di un giovane da inserire nella commissione, ricordando che nei bandi europei per le commissioni paesaggio, spesso uno dei requisiti è la giovane età.

Assente per motivi di lavoro il consigliere del M5S Maria Nella Ponte, che con  una nota stampa si unisce alle motivazioni degli altri capigruppo e solleva dubbi sul PD: “Che esistesse un certo feeling tra la maggioranza e il PD era, ai miei occhi e sin dall’inizio, molto, troppo chiaro. In luglio mi opposi con determinazione alla nomina di un esponente del PD a presidente della Commissione Affari Istituzionali (ha funzione di Vigilanza e Controllo) esprimendo la inopportunità che si affidasse una funzione tanto delicata proprio ad un esponente del partito di opposizione con il quale il Sindaco auspicava una alleanza dichiarandolo pubblicamente ai giornali. I giornalisti vengono informati e aggiornati prima e meglio della minoranza non “coalizzata” che è tenuta volutamente all’oscuro anche delle convocazioni della giunta, le pubblicazioni all’albo pretorio hanno tempi lunghi. Apprendo dai giornali di nomine, incarichi, rinnovi di CdA e Collegi Sindacali. Un metodo quello della amministrazione, volutamente ostativo, che di fatto rallenta e rende difficoltoso lo svolgimento delle funzioni, anche di garanzia, che porto avanti comunque”.