Imperia, le 61 edizioni del Festival di Scacchi nei ricordi di Antonino Faraci
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È in corso in questi giorni a Imperia il Torneo internazionale di scacchi organizzato dal Circolo scacchistico imperiese e giunto alla sua 61esima edizione.

Proprio in questa occasione Riviera Time ha incontrato Anonino Faraci, presidente onorario del Circolo e veterano del Festival. Faraci ha infatti partecipato a tutte le edizioni del torneo: “Io ho cominciato con la prima edizione nel 1959. Purtroppo ad oggi c’è la concomitanza di tanti tornei in altre zone e quindi abbiamo meno iscritti rispetto agli albori, ma sta andando molto bene”.

Il Torneo di Imperia viene considerato il più longevo torneo di scacchi in Italia e probabilmente il secondo più antico al mondo. Qual è il segreto della sua longevità? Secondo Faraci è che l’organizzazione è in mano a persone che giocano a scacchi: “Loro riescono ad abbinare la passione alla capacità organizzativa. Abbiamo avuto molti presidenti e sedi di gioco e non ci siamo mai fermati”.

In occasione del cinquantesimo anniversario, Faraci ha scritto un libro per ricordare le edizioni passate, con tutti i loro aneddoti. Il libro ha riscosso molto succeso: “È scritto un po’ in chiave autobiografica perché è come se io fossi stato il cronista delle edizioni, commentando gli aneddoti più interessanti e anche divertenti. Non ci sono solo gli scacchi ma anche la conoscenza di tante persone e personaggi”.

Particolare il ricordo legato ad una signora americana che da Central Park veniva a Imperia per partecipare al torneo: “Era molto affezionata e la ricordo perché ad ogni dito portava enormi anelli e quando spostava le pedine facevano una certa impressione vicino al gioco degli scacchi”.

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