Nuova vita per alcuni degli immobili legati alla vecchia ferrovia di Imperia. Il Comune punta a recuperare cinque strutture tra ex caselli, fabbricati e immobili di servizio e a trasformarle in nuovi punti di ristoro, strutture ricettive e attività collegate alla fruizione della pista ciclo-pedonale. È l’indirizzo approvato dalla Giunta comunale con la delibera del 10 settembre 2026, che punta, quindi, alla riqualificazione e valorizzazione dell’ex stazione di Porto Maurizio e degli ex caselli ferroviari.
L’amministrazione intende infatti avviare una manifestazione di interesse esplorativa rivolta a soggetti pubblici e privati interessati a progettare e realizzare la ristrutturazione completa degli immobili, compresa la fornitura degli arredi e delle attrezzature necessarie. Prima di procedere alla pubblicazione dell’avviso sarà però necessario ottenere l’autorizzazione da RFI e FS Sistemi Urbani, attuali proprietari dei beni in attesa del perfezionamento degli atti di acquisizione da parte del Comune.
Cinque immobili da recuperare
I beni interessati dal progetto sono cinque:
Il Casello 109, in via Mazzini, e il Casello 108, sul lungomare Amerigo Vespucci, insieme all’ex immobile WC di piazza Unità Nazionale, potrebbero essere destinati a punti di ristoro per la somministrazione di alimenti e bevande.
Per il Fabbricato Viaggiatori, in piazza Caduti sul Lavoro, e il Magazzino Merci, in via Battaglione di Pieve di Teco, l’amministrazione ipotizza invece una destinazione più ampia: una struttura ricettivo-alberghiera oppure attività e servizi collegati alla fruizione della pista ciclo-pedonale.
Le proposte dovranno essere accompagnate da un piano economico-finanziario (PEF), che sarà successivamente valutato dall’amministrazione comunale. Con la nuova delibera la Giunta dà quindi mandato ai dirigenti dei settori Patrimonio e Affari legali, Gare, Contratti, Appalti, SUAP e URP di chiedere le autorizzazioni necessarie e, successivamente, di pubblicare l’avviso esplorativo. La manifestazione di interesse non costituirà un affidamento né farà sorgere automaticamente diritti per i soggetti partecipanti. Il Comune si riserva infatti di valutare le proposte ricevute e, successivamente, di individuare gli eventuali operatori da invitare alla procedura.
L’operazione rappresenta un ulteriore tassello del progetto di recupero degli spazi lasciati dalla dismissione della ferrovia, con l’idea di trasformare immobili oggi non utilizzati in attività, servizi e nuove opportunità lungo la pista ciclo-pedonale di Imperia.
Ex stazione di Porto Maurizio
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso avviato dal Comune per la valorizzazione dell’ex sedime ferroviario e della pista ciclo-pedonale. Nel 2023 l’amministrazione e RFI avevano sottoscritto un contratto preliminare per la compravendita delle aree dell’ex sedime ferroviario, dei fabbricati e dell’ex casello. L’acquisto dell’ex stazione rientra nel Protocollo di Intesa siglato nel Palazzo comunale imperiese il 7 agosto dello scorso anno da Comune di Imperia, F.S. Sistemi Urbani S.p.a. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi. Nel settembre 2025 il Consiglio comunale aveva inoltre deliberato l’acquisto del compendio comprendente l’ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio, le aree dell’ex sedime ferroviario, le gallerie presenti sul territorio comunale e l’ex casello di via Mazzini.
L’investimento
Per quanto riguarda l’investimento, sono 1.250.943,32 euro per acquisire definitivamente l’ex stazione ferroviaria, le relative aree, diversi fabbricati, porzioni dell’ex sedime ferroviario e le gallerie di Prarola e Prino. È quanto prevede un’altra proposta che la Giunta comunale di Imperia ha approvato il 10 settembre e che dovrà ora essere sottoposta al Consiglio comunale. La delibera, che integra la precedente deliberazione consiliare del 29 luglio 2026, fissa anche il quadro finanziario dell’operazione e autorizza la richiesta di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per l’intero importo necessario alla compravendita.
Cosa entra nel patrimonio comunale
Il compendio è piuttosto articolato. Comprende innanzitutto il Fabbricato Viaggiatori dell’ex stazione di Porto Maurizio, insieme a numerose aree dell’ex sedime ferroviario e ad altri immobili.
Tra i beni figurano anche il Magazzino Merci, diverse aree e fabbricati collegati al vecchio tracciato ferroviario e l’ex casello di via Mazzini. Sono comprese inoltre due gallerie: la galleria Prarola, lunga 214,19 metri, e la galleria Prino, lunga 427,02 metri, per una lunghezza complessiva di 641,21 metri.
Un mutuo di 29 anni
Per finanziare l’operazione, la Giunta propone di autorizzare il dirigente del settore Servizi finanziari alla richiesta di un finanziamento presso Cassa Depositi e Prestiti per l’intero importo di 1.250.943,32 euro, comprensivo del valore degli immobili, dell’Iva, delle imposte, delle tasse e degli altri oneri. La proposta prevede un prestito ordinario a tasso fisso, con una durata dell’ammortamento indicata in 29 anni, oppure per la durata massima disponibile nella quotazione della settimana in cui verrà sottoscritto il contratto di mutuo, prevedendo anche un periodo di preammortamento.





