festival di sanremo

Nessuna sospensione della procedura che ha riaffidato alla Rai il Festival di Sanremo. Nell’udienza di ieri davanti al Consiglio di Stato, JE srl ha rinunciato alla domanda cautelare presentata insieme all’appello contro la sentenza del Tar Liguria che aveva respinto le contestazioni sulla gara per le edizioni 2026-2028.

La battaglia giudiziaria proseguirà quindi direttamente nel merito, con l’udienza fissata per il 4 febbraio 2027, appena dodici giorni prima dell’apertura del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio e primo dell’era Stefano De Martino. Resta così in discussione la legittimità della procedura con cui il Comune ha nuovamente affidato la kermesse alla Rai.

La vicenda era iniziata nel dicembre 2024, quando JE aveva contestato l’affidamento diretto del Festival. Dopo le pronunce del Tar Liguria e del Consiglio di Stato, Palazzo Bellevue aveva dovuto ricorrere a una procedura comparativa per l’assegnazione dei diritti sui marchi comunali. Nel giugno 2025 il Consiglio di Stato aveva inoltre chiarito che il Festival è un evento di cui il Comune è titolare attraverso il possesso del marchio, indipendentemente dal format televisivo sviluppato dalla Rai.

Il Comune aveva quindi messo a gara l’organizzazione e la trasmissione in chiaro delle edizioni 2026, 2027 e 2028, con possibilità di estensione per altri due anni. Alla procedura aveva partecipato soltanto la Rai, che si era aggiudicata nuovamente il Festival al termine della fase negoziale, a condizioni economiche più favorevoli per il Comune.

JE aveva contestato anche questa seconda procedura, mettendo in discussione i requisiti e i criteri della gara, tra cui la riserva agli operatori televisivi e l’affidamento a un unico soggetto dell’organizzazione e della trasmissione nazionale.

Il Tar Liguria, con la sentenza numero 555 del 4 maggio 2026, aveva respinto il ricorso, ritenendo legittima la scelta del Comune di richiedere un operatore televisivo nazionale e di mantenere unite organizzazione e trasmissione. JE aveva quindi presentato appello al Consiglio di Stato a fine luglio.

Il Comune si è costituito in giudizio affidandosi agli avvocati Harald Bonura e Giuliano Fonderico. Ieri JE ha rinunciato alla cautelare: nessuna sospensione, dunque, e tutte le questioni saranno affrontate nel merito il prossimo anno, a ridosso del prossimo Festival.