Quasi due milioni di euro per un nuovo intervento sul campo di atletica “A. Lagorio”, a Borgo Prino, che prevede anche il rifacimento integrale del manto della pista. Un investimento che, secondo il consigliere comunale del PD Imperia Edoardo Verda, riapre la questione dei lavori conclusi appena cinque anni fa.
“La pista che oggi presenta, secondo gli stessi documenti comunali, fenomeni di ‘degrado, rottura e distacco’ è infatti quella inaugurata nel settembre 2021, dopo un intervento costato circa un milione di euro e presentato allora come una struttura di eccellenza”, commenta Verda.
Il consigliere richiama anche la vicenda giudiziaria legata all’aggiudicazione dei lavori. “C’è di più. L’aggiudicazione della gara venne annullata dal TAR dopo il ricorso della società arrivata seconda, che contestava proprio le caratteristiche tecniche della soluzione proposta dall’aggiudicataria. Il TAR le diede ragione, rilevando anche un difetto di istruttoria nella verifica dell’equivalenza qualitativa delle offerte. Nel frattempo, però, il Comune aveva deciso di andare avanti con i lavori”.
“All’epoca l’amministrazione minimizzò e assicurò che l’intervento sarebbe stato eseguito a regola d’arte. Oggi, appena cinque anni dopo, scopriamo che quel manto deve essere rifatto integralmente”, sottolinea Verda. “E non basta attribuire il degrado alla vicinanza al mare: il campo di atletica era sul mare anche quando quei lavori furono progettati e realizzati”.
Verda annuncia quindi la richiesta di chiarimenti sulle caratteristiche dell’intervento del 2021 e sulle eventuali responsabilità: “Chiederemo quindi quali garanzie fossero previste sul manto, quale fosse la sua vita utile attesa, quando siano comparsi i primi problemi e se il Comune abbia valutato eventuali azioni per tutelare le casse pubbliche”.
“Questa vicenda racconta però anche un modo di amministrare che ad Imperia abbiamo visto troppe volte: le opere vengono annunciate, presentate e inaugurate in grande stile, salvo poi scoprire, pochi anni dopo, che bisogna nuovamente intervenire, correggere o addirittura rifare. Una sorta di tela di Penelope delle opere pubbliche: si fa, si disfa e poi si ricomincia. Penelope lo faceva aspettando il ritorno di Ulisse. A Imperia, invece, si aspetta solo di conoscere quanto ci costerà rimediare agli errori”, conclude.







