âDal prossimo 31 maggio, circa sessanta studenti e studentesse universitari iscritti a Imperia rimarranno senza casa. Lâemergenza imperiese certifica il fallimento delle scelte compiute da Regione e Aliseo per garantire alloggi agli studenti universitari fuori sede. Chiediamo un piano strutturale pubblico per dare una risposta a questo bisogno, ma Ăš necessaria una soluzione straordinaria e immediata per evitare che questi studenti siano costretti ad abbandonare gli studi nel pieno della sessione estivaâ, dichiarano Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, accogliendo lâappello di Sinistra Universitaria â UDU Genova e Genova Che Osa, che denunciano il disastro abitativo per gli studenti universitari iscritti al polo di Imperia.
âIn provincia di Imperia mancano completamente gli studentati pubblici e non ci sono neppure strutture in fase di progettazione. Il caos scoppiato nellâestremo ponente della nostra regione Ăš la testimonianza di come il diritto allo studio sia garantito a tutti solo a parole, mentre nei fatti Ăš disponibile solo a caro prezzo. E questo accade in un territorio dove si svolge un corso come Ingegneria informatica in inglese, che attrae studenti anche da altre provinceâ, sottolineano Candia e Casella.
âLa situazione imperiese Ăš solo la punta dellâiceberg in Liguria. Su circa 3.250 studenti idonei a ottenere un posto letto pubblico nella nostra regione, meno di un terzo trova una sistemazione adeguata. In questo modo, oltre 2.260 studenti rimangono esclusi da ogni forma di sostegno abitativo per mancanza di alloggi disponibili. Ă una situazione inaccettabile, che rischia di spingere sempre piĂč giovani verso lâabbandono scolasticoâ, attaccano i rappresentanti regionali di AVS, che giovedĂŹ 28 maggio parteciperĂ al presidio di protesta davanti alla sede di Aliseo in via San Vincenzo a Genova.
âL’emergenza abitativa, causata anche alla scelta dell’amministrazione Scajola di puntare a un modello economico monoculturale turistico, coinvolge anche il mondo della scuola. In assenza di opportunitĂ di lavoro, molte famiglie cercano di far fruttare al massimo il proprio patrimonio immobiliare con gli affitti brevi, con l’effetto di desertificare l’offerta abitativa per residenti o studenti. La condizione disastrosa dei trasporti pubblici locali non rende neanche possibile attingere agli immobili nelle zone interne non collegate e quindi non raggiungibili da chi, come gli studenti, Ăš privo di un proprio mezzi di trasporto. L’avvio di un corso di forte attrattivitĂ per studenti stranieri senza alcuna pianificazione dell’offerta abitativa e le pessime condizioni della struttura universitaria, che si allaga a ogni precipitazione, sono la dimostrazione dei limiti di una politica locale e regionale incapace di investire realmente sulla formazioneâ, denuncia Lucio Sardi, consigliere comunale di AVS a Imperia.






