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Prosegue il viaggio di Riviera Time alla scoperta dei presepi del Ponente ligure.

Quest’oggi siamo andati a Oneglia, più precisamente a borgo Peri, per vedere da vicino la rappresentazione della natività allestita all’interno della chiesa di Nostra Signora di Loreto.

Il colpo d’occhio è dato dalle ambientazioni (un misto tra i paesaggi liguri e quelli palestinesi), dai movimenti meccanizzati delle statuine e, sullo sfondo, da un bellissimo cielo stellato che si accende nel passaggio dal giorno alla notte. Da vicino si possono poi notare innumerevoli dettagli: stoviglie, vasi, utensili, ma anche elementi insoliti come un gatto accovacciato sopra una gabbietta per uccelli.

Il presepe è stato realizzato dai confratelli della Confraternita di San Martino, che hanno deciso di destinare il ricavato delle offerte al restauro della cosiddetta ‘Madonna della cicca’, tavola marmorea rappresentante la Vergine con il Bambino in braccio. L’altorilievo, databile tra Cinque/Seicento, era imbarcato su un leudo (nome dato, in Liguria, ad una famiglia di barche a vela latina utilizzate per il trasporto merci) in navigazione verso ponente che, a causa di un violento temporale, affondò nello specchio acqueo antistante borgo Peri. Recuperato casualmente a metà Settecento, fu collocato all’interno della chiesa onegliese. Il termine ‘cicca’ si rifà invece a una leggenda: un pescatore, tirando le reti e aspettandosi – visto il peso – una pesca miracolosa, trovò l’altorilievo. Contrariato, avrebbe spento il sigaro sul sopracciglio della Madonna, dove è tuttora visibile un segno.

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