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Entrata in vigore lo scorso aprile, la tassa di soggiorno permetterà al Comune di Diano Marina di finanziare interventi per oltre 500 mila euro, nell’ottica di una rivalutazione turistica del territorio. I dati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa.

Gli introiti dell’imposta permettono al Comune di investire 50 mila euro nelle manifestazioni natalizie, 40 mila euro nell’illuminazione dei passaggi pedonali sulla via Aurelia, altri 40 mila euro nel turismo outdoor (mountain bike, sentieri, cartellonistica ecc), 50 mila euro per i bagni pubblici e infine 50 mila euro per il ponte pedonale a borgo Paradiso.

L’imposta, in vigore per sei mesi all’anno – da aprile a settembre – nel 2019 è stata introdotta in diversi Comuni del Ponente ligure. “Manifestazioni, promozione, arredo urbano, lavori pubblici: abbiamo coinvolto diversi settori – dichiara il sindaco Giacomo Chiappori. – Tutto questo con grande soddisfazione del tavolo di lavoro, creato insieme alle associazioni di categoria. Mi pare che lo stesso ragionamento lo possiamo fare per il prossimo anno: abbiamo lasciato lo stesso periodo di tassazione, abbiamo mantenuto le stesse tariffe. Mi pare sia un ottimo risultato. Abbiamo messo una tassa moderata che i nostri turisti hanno pagato volentieri e che l’anno prossimo pagheranno ancora più volentieri, perché vedranno delle cose fatte grazie al loro contributo”.

Presente anche Americo Pilati, presidente regionale di Federalberghi: “Siamo sicuramente entusiasti, direi che questa collaborazione il prossimo anno funzionerà ancora bene. Il bus navetta per la stazione ci sarà, lo Iat sarà aperto e tante altre cose. Dopo tanti anni finalmente si riesce a collaborare e a portare le nostre idee che sono state accettate in toto dall’amministrazione”. Pilati ha poi espresso preoccupazione per una presunta evasione negli appartamenti a uso turistico, dove sono stati versati circa 24 mila euro a fronte di 443 appartamenti. “Giochiamo alla pari e non facciamo i furbi – ha dichiarato – caricare solo gli alberghi di questa tassa è ingiusto perché ne beneficiano tutti, auspico che il prossimo anno l’amministrazione cominci a dare il suo segnale contro questa evasione”.

Nel dettaglio, le tariffe variano da un minimo di 0,50 centesimi per gli alberghi a una stella, fino a un massimo di 3 euro per gli alberghi di lusso. Tariffa di 2 euro per gli affittacamere, 1 euro per i B&B e 0,50 centesimi per le case vacanza. Per quanto riguarda le strutture ricettive all’aria aperta, prezzi di 0,50 centesimi per i campeggi e 0,70 centesimi per i villaggi turistici.La tassa di soggiorno è applicata ai periodi non superiori alla settimana di vacanza e non viene applicata ai minori di 12 anni.