LET Diano Marina

Un nuovo spazio dedicato alla crescita, allo studio e alla socializzazione dei più giovani. È stata inaugurata oggi pomeriggio, giovedì 29 ottobre, in via Cairoli 39 a Diano Marina, la nuova sede del Laboratorio Educativo Territoriale (LET), nato dalla collaborazione tra il Comune e Diana Cooperativa Sociale di Imperia. Il centro si propone come punto di riferimento educativo e aggregativo per i ragazzi del territorio e come sostegno concreto alle famiglie. Ai nostri microfoni sono intervenuti il sindaco Cristiano Za Garibaldi, l’assessore Sabrina Messico e l’educatrice Laura Liguori. Presenti anche le educatrici Federica Penna ed Enrica Taramasco.

Le parole di Cristiano Za Garibaldi

“Oggi è una giornata di festa. Siamo riusciti finalmente a inaugurare questo centro di aggregazione giovanile. È un tassello che si aggiunge a un mosaico tutto dedicato alle nostre rileve. Siamo partiti dagli asili nido, dall’asilo di via Canepa, e oggi inauguriamo il LET. È un luogo che vuole essere di incontro, di crescita, di studio e di relazioni interpersonali, dove studiare, giocare e crescere tutti insieme. Avere luoghi di ritrovo accoglienti e qualificati è una necessità concreta”, ha dichiarato ai nostri microfoni il sindaco Cristiano Za Garibaldi. “È un investimento sul benessere della comunità e un sostegno importante per le famiglie, che possono contare su un servizio educativo gratuito e qualificato“.

Le parole di Sabrina Messico

L’assessore Sabrina Messico ha sottolineato il valore del centro come spazio di crescita e confronto al di fuori dell’ambiente scolastico. “Abbiamo trasformato un centro che in passato è sempre stato destinato al sociale, in particolare agli anziani. L’abbiamo ristrutturato e reso conforme, creando un ambiente idoneo a ospitare il nostro Centro educativo territoriale. È un progetto importante, che può già contare su un gruppo consolidato, impegnato in questi anni a svolgere le proprie attività in altre strutture comunali, che però non erano specificamente adibite a questo scopo. Il fatto che si sia liberato questo locale ci ha subito dato l’impulso per destinarlo ai ragazzi.

Ci sembrava, e i dati lo confermano, un intervento importante, perché la fascia giovanile preadolescenziale è molto sensibile alle problematiche sociali. I ragazzi hanno bisogno di un gruppo consolidato, di essere guidati al di fuori dell’ambito scolastico e di un sostegno alle famiglie.

Invitiamo quindi tutte le famiglie del territorio a venire a visitare questo luogo, a parlare con gli educatori che si occuperanno di accompagnare i ragazzi e a sperimentare cosa significa vivere un’esperienza di gruppo. Il LET nasce per offrire ai ragazzi un luogo che sentano proprio, dove il tempo dopo la scuola possa diventare occasione di crescita, confronto e partecipazione”, ha affermato.

Messico ha evidenziato anche l’importanza di offrire ai giovani occasioni per costruire relazioni positive, imparare a gestire i conflitti, ascoltarsi e collaborare, sviluppando competenze utili nella vita quotidiana. “L’obiettivo è fare in modo che i ragazzi non siano soltanto destinatari del servizio, ma diventino protagonisti della vita della comunità di Diano Marina. Gli interventi hanno riguardato principalmente gli spazi interni. La ristrutturazione ha previsto la sostituzione completa di tutti gli infissi, il rinnovamento degli arredi e il rifacimento delle parti murarie. Anche i servizi sono stati completamente rinnovati. È un intervento importante, che ha permesso di realizzare un ambiente adeguato a ospitare fino a 25 ragazzi, come autorizzato dall’ASL. Il centro sarà rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado e ai ragazzi delle classi quarta e quinta della scuola primaria”.

Le parole di Laura Liguori

“Siamo felicissimi di essere finalmente riusciti ad aprire questo centro, dopo anni di lavoro e collaborazione con il Comune, con la nostra cooperativa e con la scuola media di Diano Marina. L’obiettivo è quello di farlo diventare un punto di riferimento per tutto il territorio, con un servizio aperto a tutti e gratuito. Siamo ancora in fase di progettazione, ma l’idea è di distribuire le aperture nell’arco della settimana, così da garantire ai ragazzi un luogo sicuro, dove fare esperienze e crescere. Vogliamo che sia uno spazio polifunzionale, in cui possano trovare posto anche altre figure professionali capaci di offrire ascolto e aiuto, sia ai ragazzi sia alle famiglie. Apriremo martedì 3 novembre e, inizialmente, saremo presenti due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì”, ha concluso l’educatrice Laura Liguori.

LET

Il progetto affonda le proprie radici nel 2020, quando sono state avviate le prime attività per accompagnare i ragazzi nello svolgimento dei compiti. Dopo le esperienze in biblioteca, al palazzetto dello sport e nell’edificio scolastico di via Biancheri, il Laboratorio trova ora una sede autonoma, centrale e facilmente raggiungibile anche dai giovani provenienti dagli altri Comuni del Golfo.

L’immobile, di proprietà comunale, è stato riqualificato con un intervento da circa 65mila euro, finanziato attraverso fondi dell’Ente e un contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. I lavori hanno interessato il rinnovo dei locali, la realizzazione di due nuovi bagni a uso del personale e interventi di messa in sicurezza e manutenzione generale. La struttura è stata pensata per essere accessibile e inclusiva, anche per i giovani con disabilità.

Un luogo per studiare, incontrarsi e partecipare

Il LET è un Centro di aggregazione giovanile rivolto principalmente agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Le attività si svolgono gratuitamente il martedì e il giovedì, dalle 14.30 alle 17.30, con la presenza di educatori professionali di Diana Cooperativa Sociale, nell’ambito del coordinamento dell’Ambito territoriale sociale n. 3 di Imperia.

Accanto al supporto nello studio, il programma comprende attività ludiche, ricreative e formative, con l’obiettivo di favorire la collaborazione, l’autonomia e le relazioni tra coetanei. Attraverso metodologie come la peer education e il cooperative learning, i ragazzi sono incoraggiati ad aiutarsi reciprocamente nello svolgimento dei compiti, con gli educatori a guidare il percorso.

Rapporto con le associazioni e le realtà locali

Una parte importante del progetto riguarda anche il rapporto con le associazioni e le realtà locali. Tra le collaborazioni già sviluppate figurano quelle con la Famïa Dianese, con visite al Capannone dei Sorrisi, laboratori di cartapesta e partecipazione al Martedì grasso in piazza, con Confcommercio e Comune, con la Croce Rossa, attraverso dimostrazioni e lezioni di primo soccorso, e con il Gruppo Autonomia, impegnato in iniziative per promuovere l’indipendenza e la socializzazione delle persone con disabilità.

Il Laboratorio presta attenzione anche all’educazione digitale: attraverso la pagina Instagram @l_e_t_dianomarina, sono gli stessi ragazzi a decidere i contenuti, sperimentando un uso consapevole dei social e uno strumento per entrare in contatto con i coetanei. Tra gli sviluppi previsti c’è un’apertura sperimentale anche ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria, il mercoledì dalle 16.30. Sono inoltre in programma iniziative rivolte ai genitori, dedicate ai temi dell’educazione, della crescita e della socializzazione.

Un progetto che coinvolge tutto il Golfo

Nel corso degli anni il LET ha accolto ragazzi provenienti da Diano Marina, Diano Castello, Diano San Pietro, San Bartolomeo al Mare e Diano Arentino, raggiungendo picchi di 39 iscritti e una media di circa 20 presenze. La nuova sede punta a consolidare questa esperienza e a rafforzare la rete tra scuola, famiglie, istituzioni e associazioni. Il progetto si inserisce inoltre nel quadro dell’iniziativa ministeriale DesTEENazione, come centro satellite e osservatorio operativo sui bisogni e sulle risorse dei giovani.