Seconde case

“Devo dire che è abbastanza demenziale che qualcuno preannunci, tutte le volte, cosa farà il giorno dopo”. Esordisce così il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori nel commentare il nuovo dpcm, per tentare di bloccare il contagio, in vigore da domani.

Già, non da oggi, ma da domani. Questo giorno permetterà alle attività di potersi organizzare, a detta dello stesso premier Giuseppe Conte, ma c’è il timore che potrebbe anche essere uno sfogo per chi è stato inserito nella zona rossa, Lombardia e Piemonte su tutte, per spostarsi nelle seconde case in riviera.

Diano Marina, nel ponente è tra le regine assolute proprio delle abitazioni turistiche. Esiste dunque ora un possibile problema?

“Vado a memoria su quello che è successo nel primo lockdown con la stazione di Milano piena di gente che voleva andare al sud. La stessa cosa sta succedendo adesso – spiega Chiappori – ci sarà il fuggi, fuggi.

Da sindaco di Diano devo tenere abbastanza controllato – prosegue, ma non farò alcuna ordinanza restrittiva in più perché non le ho mai fatte e non le farò neanche questa volta. Chiedo a chi ha intenzione di partire il rispetto per questa loro terra e i suoi abitanti. Vengano dopo aver controllato di non avere problemi: febbre, tosse e quant’altro. Che non sia solo cercare di scappare da un carcere per venire in una zona che non lo è, ma che senza rispetto potrebbe diventarlo”.

Nella città degli aranci partirà comunque una serie di controlli: “La polizia urbana è allertata come sempre quando nascono queste situazioni – dichiara il sindaco. Faremo dei controlli soft per vedere chi va e chi viene. Avremo, come l’altra volta, pressioni esterne. Nella giornata di oggi potrebbe venire il mare perché qualcuno ha fatto la pipì fuori dal vaso il giorno prima. Oggi si può fare quello che si vuole, domani un po’ meno, e io sono convinto che qualcuno è già partito, spero in regola”.