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Aumentano a livello nazionale i casi di covid-19 tra i bambini in età scolare. È quanto riporta l’ultimo monitoraggio dell’AIE, l’Associazione italiana di epidemiologia, che analizza i dati sull’infezione tra le fasce d’età più basse.

Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato il pediatra sanremese Gianfranco Trapani. “Il coronavirus di per sé, ma le nuove varianti soprattutto, stanno interessando un po’ di più la classe pediatrica e bambini – dichiara Trapani. – Questo non vuol dire che è cambiato il rischio dei bambini di avere problemi secondari riferiti alla malattia. Diversamente da prima, però, i bambini stanno facendo ammalare gli adulti, cosa che non avevo visto finora. È anche vero che i bambini stanno bene, fanno il coronavirus in forma piuttosto lieve, non hanno effetti gravi, e anche gli adulti contagiati dai bambini stanno abbastanza bene. Discorso a parte per i nonni, per i quali non abbiamo ancora notizie scientifiche approvate.

Riassumendo: è vero che i bambini si ammalano di più, è vero che fanno ammalare gli adulti, però non è vero che i bambini sono più a rischio di prima di avere patologie gravi. Il coronavirus nei bambini è una patologia controllabile”.

Per quanto riguarda i medici: “I dati che stanno arrivando in questi ultimi giorni dimostrano che i sanitari sono sempre meno interessati dal coronavirus, soprattutto grazie al vaccino, e per fortuna i ricoveri dei medici si stanno abbattendo moltissimo”.

Proprio oggi, sabato 20 febbraio, ricorre la prima ‘Giornata Nazionale dei Camici Bianchi’, istituita per ricordare medici, infermieri e operatori sanitari che hanno perso la vita lottando in prima linea contro il covid-19. “Dal 20 al 27 febbraio tutti i medici italiani porteranno una coccarda nera al bavero del camice per ricordare i nostri colleghi e tutti i sanitari caduti nella lotta contro il coronavirus – spiega il dottor Trapani. – Le mascherine servono, nonostante verremo tutti vaccinati nei prossimi mesi. Quello che cambierà è che finalmente riusciremo, si spera per la fine dell’autunno, ad avere una vita normale. Bisogna solo essere positivi e continuare a fare le cose che ci dicono”.

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