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Un mestiere antico, nobile e al tempo stesso bistrattato o sottostimato, ben visibile agli occhi dei passanti e al tempo stesso, in un certo senso, misterioso nel suo funzionamento, anche perché lo stesso è soggetto a molteplici fattori. Il busking, o arte di strada è un fenomeno variegato che anche in Italia ha avuto negli anni una diffusione trasversale, apprezzata e al tempo stesso contrastata, in bilico fra la necessità di riconoscimento istituzionale e uno spirito romantico e un po’ “piratesco”, nel bene e nel male, sia che la si guardi dal lato di chi deve normarla o di chi vi assiste. Ma soprattutto dal lato di chi questo mestiere lo fa.

Ed essendo una città di oltre 50mila abitanti, Sanremo, pur non essendo un grande centro urbano come Torino, Genova o Milano, è comunque abbastanza grande da ospitare il fenomeno in maniera più o meno costante, al punto di avere degli artisti stanziali, ossia che, per un motivo o l’altro, si esibiscono fissi in un territorio, rispetto a chi gira di città in città.

In Italia ogni città presenta una situazione differente, spesso non avendo un vero e proprio regolamento e lasciando molto al caso. Nella provincia di Imperia il caso più strutturato è certamente quello che riguarda la città della musica, uno dei pochi comuni della regione ad avere delle “regole di ingaggio” tutto sommato chiare e funzionali.

Bisogna innanzitutto dire che per molti artisti l’arte di strada rappresenta una più che discreta fonte di reddito. C’è chi lo fa per divertimento, chi per arrotondare e pagarsi gli studi, chi in certi casi più strutturati un vero e proprio lavoro a tempo pieno, con il suo carico di documentazioni e permessi che variano a seconda del contesto comunale.

Come per ogni artista, anche i buskers devono rapportarsi con il diritto d’autore, per il quale è previsto un canone annuale di alcune decine di euro da corrispondere alla SIAE. L’obbligo di aprire Partita IVA scatta dal momento in cui viene superata una determinata soglia di entrate nell’arco di un anno.

Per poter esercitare il mestiere dell’artista di strada a Sanremo è necessario recarsi presso l’ufficio URP – Informagiovani, al piano terra del Palafiori, in Corso Garibaldi. Dopo aver compilato il modulo, nel quale vanno indicati anche i giorni, gli orari ed i luoghi delle esibizioni (massimo 7 giorni al mese e 50 in tutto l’anno), bisogna recarsi presso la Polizia Municipale di via Giusti 22 per la validazione del modulo.

Ogni artista può esibirsi in un tempo massimo di 1 ora (30 minuti per quanto riguarda i musicisti) al termine dei quali è necessario spostarsi di almeno 150 metri per proseguire l’attività con una nuova esibizione.

Per tutte le informazioni è possibile consultare il regolamento per gli artisti di strada sul sito del Comune di Sanremo.