Tradizione, innovazione e nuove prospettive per l’agricoltura del territorio: Coldiretti Imperia Ăš protagonista di Olioliva 2026, la 26esima edizione della Festa dell’Olio Nuovo che, da oggi fino a domenica 8 novembre, anima il centro cittadino. Dopo gli approfondimenti ospitati dal “Frantoio delle Idee”, l’organizzazione Ăš pronta a incontrare cittadini e visitatori con i propri produttori, le aziende di Campagna Amica e iniziative dedicate anche ai piĂč piccoli.
Nei giorni scorsi Coldiretti Imperia Ăš intervenuta in due momenti di confronto dedicati alle prospettive dell’olivicoltura ligure. MartedĂŹ 3 novembre, durante il focus sulle olive da tavola, il consigliere provinciale Demis Bassan ha approfondito il valore della nuova IGP della Taggiasca in salamoia, sottolineando l’importanza di trasformare il riconoscimento in un’opportunitĂ concreta per le imprese e di rafforzare la tutela e la riconoscibilitĂ del prodotto sul mercato: “La Liguria puĂČ contare su due produzioni a denominazione, l’Olio Riviera Ligure DOP e la Taggiasca Ligure IGP: un patrimonio da valorizzare anche attraverso oleoturismo e multifunzionalitĂ , soprattutto a sostegno delle piccole aziende”.
MercoledĂŹ 4 novembre, il confronto si Ăš spostato su acqua e olivicoltura in Liguria, con gli interventi di Chiara Parodi di ARPAL, Corrado Cozzani, direttore del Canale Lunense, e Giovanni Minuto, direttore generale del CeRSAA. Per Coldiretti Imperia Ăš intervenuto il direttore Riccardo Piras, che ha richiamato la necessitĂ di una gestione condivisa della risorsa idrica e di investimenti nelle infrastrutture irrigue: “Non possiamo piĂč affrontare il tema dell’acqua in modo frammentato: servono progettazione e aggregazione. Il progetto dei Piccoli Invasi promosso da Coldiretti va proprio in questa direzione, con una rete diffusa per trattenere l’acqua sul territorio e renderla disponibile nei periodi di maggiore necessitĂ . La domanda idrica, inoltre, coinvolge oggi nuovi soggetti, come i datacenter: occorre quindi programmare infrastrutture capaci di rispondere alle diverse esigenze produttive”.
Da oggi la manifestazione entra nel vivo anche con la presenza dei produttori Coldiretti sotto i portici e nelle piazze del centro storico, con olio extravergine, piante aromatiche, mieli, cosmetici alla lavanda, frutta e ortaggi locali.
VenerdĂŹ 6 novembre alle ore 15, presso l’Area Saperi e Sapori (tendone istituzionale), si terranno inoltre laboratori didattici per bambini dedicati alla cultura dell’olio e dell’oliva Taggiasca. Per tutto il fine settimana sarĂ attiva anche la rete di Campagna Amica. Il Mercato Coperto di piazza Andrea Doria resterĂ regolarmente aperto sabato 7 novembre, offrendo un’occasione per acquistare prodotti locali e incontrare direttamente gli agricoltori.
“L’olivo Ăš molto piĂč di una coltura: Ăš un patrimonio ambientale, storico e culturale che caratterizza le nostre vallate e le colline terrazzate, contribuisce alla tutela del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico”, commenta Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Imperia. “I nostri oliveti custodiscono biodiversitĂ e saperi tramandati nel tempo, grazie al lavoro quotidiano di agricoltori che continuano a preservare un’identitĂ unica, nonostante le difficoltĂ climatiche e produttive”.
“Il riconoscimento IGP per la Taggiasca in salamoia Ăš un traguardo storico, che rafforza il legame tra questa cultivar e il suo territorio d’origine e apre nuove opportunitĂ di valorizzazione. Quest’anno la raccolta si presenta piĂč generosa rispetto alla scorsa annata, ma l’olivicoltura ligure resta un lavoro fatto di pazienza, esperienza e rispetto dei tempi della natura. Difendere l’olivo significa proteggere la Liguria, il suo paesaggio e le persone che ogni giorno lo mantengono vivo”, conclude Boeri.






