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A Ventimiglia i migranti continuano ad arrivare, in questo momento i numeri sono più bassi, tra le sessanta e le cento unità al giorno, sicuramente in primavera aumenteranno notevolmente.

Questo è un periodo ancora più difficile del solito, con la guerra in Ucraina molte persone chiedono aiuto, sono migliaia i profughi arrivati nella nostra provincia a cui le diocesi stanno dando sostegno. Una guerra nel cuore dell’ Europa che si aggiunge ai settanta conflitti che ci sono nel mondo.

“Ventimiglia è una porta per entrare in Europa – afferma Christian Papini – proprio la settimana scorsa è arrivato un nucleo familiare Nigeriano con permesso di soggiorno ucraino, anche loro profughi di guerra, ma la Francia non li ha fatti passare è abbastanza strano perché i profughi di guerra dovrebbero essere tutti uguali. In questi giorni noi stiamo ospitando anche un nucleo familiare di profughi di guerra siriani che speriamo riescano a trovare un posto dove stare nel periodo tra la domanda e l’audizione in questura.”

“E’ normale che passino tutti di qui, Ventimiglia è una città di confine – prosegue Papini – le diocesi hanno fatto un lavoro importante, per fortuna molti profughi ucraini hanno già una accoglienza in Italia, in quanto si congiungono a parenti che sono già nel nostro paese.