La tutela degli animali quali esseri senzienti capaci di sofferenze è un caposaldo dell’attività di prevenzione generale della Polizia di Stato. Nel pomeriggio del 18 giugno, i poliziotti delle volanti del commissariato di Polizia di Stato di Ventimiglia, nel corso di un intervento, si sono ritrovati davanti al corpo di un animale morto: un cane lasciato su un terrazzo da chi avrebbe dovuto prendersene cura, senza acqua e sotto un sole cocente. A causa della perdurante esposizione al sole e delle condizioni igieniche in cui versava, con una catena di metallo di appena un metro legata al collo, il cane è morto di stenti.
Il fatto è accaduto nella frazione di Latte. Nel primo pomeriggio sono intervenuti i veterinari dell’ASL, i Vigili del Fuoco e gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Ventimiglia che, dopo un primo sopralluogo, hanno cristallizzato quanto rinvenuto con opportuni rilievi fotografici, assumendo informazioni da quanti fossero a conoscenza dei fatti e ricostruendo le circostanze dell’accaduto.
Al termine degli accertamenti sono emersi elementi di responsabilità penale per la condotta lesiva dell’integrità e della vita dell’animale nei confronti del proprietario del cane e di un parente che avrebbe agito in concorso. Per essi l’accusa è quella di maltrattamenti aggravati dalla morte dell’animale in concorso.








