Sabato 20 giugno, presso l’ex Chiesa Anglicana di Bordighera, si è svolta la cerimonia di premiazione della XIX edizione del “Parmurelu d’Oru”, conferito quest’anno a Luciano Cassini.

Nel corso della cerimonia è stato ripercorso il profilo del premiato, figura storica dell’elettromeccanica locale. Cassini aveva già dimostrato in giovane età un talento fuori dal comune, ricevendo un encomio ufficiale negli anni Cinquanta durante il servizio militare.

Storico titolare dell’elettrauto di via Pasteur fino al 1995, è stato per decenni un punto di riferimento per l’imprenditoria artigiana e per l’innovazione tecnica. Tra i primi a livello internazionale ad applicare il transistor al settore automobilistico tra gli anni ’50 e ’60, ha anticipato soluzioni oggi divenute standard nell’industria dei veicoli.

Tra le innovazioni più significative figurano l’interruttore elettronico per l’accensione automatica dei fari, il lampeggiatore d’emergenza, il sistema automatico dei tergicristalli e il dispositivo “Pinguino” per la segnalazione del ghiaccio.

Nel 1963 Cassini contribuì in modo decisivo allo sviluppo dell’accensione elettronica a contatti assistiti, presentata al Salone dell’Auto di Torino, e successivamente del distributore magnetico pulsante, evoluzione che migliorò sensibilmente il sistema delle puntine platinate.

Le sue soluzioni, prodotte con l’azienda bordigotta IEF (Industria Elettronica del Futuro), ottennero anche una visibilità internazionale, fino alla presenza sull’opuscolo ufficiale del Gran Premio di Monaco del 1965.

Il suo ingegno si è esteso anche al mondo del tennis, con la progettazione e realizzazione di sei macchinari per l’incordatura delle racchette, tra cui un’incordatrice pneumatica utilizzata dalla Sirt di Bordighera, prima azienda del settore in Italia.

Significativo anche il legame con il tennis cittadino, dove Cassini contribuì allo sviluppo delle prime realtà sportive locali.

La figura del premiato è stata così sintetizzata nella motivazione finale: “Una figura che incarna i valori di operosità, genialità scientifica e attaccamento al territorio, avendo dato immenso lustro e risonanza internazionale alla Città di Bordighera, seppur nell’estrema riservatezza”.

Il programma ufficiale del pomeriggio ha visto in apertura i saluti istituzionali del sindaco Marzia Baldassarre. La storia del premio è stata illustrata da Gisella Merello e Deanna Mangatia.

La cerimonia di consegna è stata accompagnata dai contributi dedicati alla figura del premiato, coordinati da Rino Burzese, con gli interventi di Daniele Audetto, Parmurelu d’Oru 2009, Renato Ronco, Parmurelu d’Oru 2018, Renato Della Valle, campione del mondo Offshore 1982, Beppe Verri, presidente del Tennis Club Bordighera negli anni ’80 e ’90, Mauro Agosta, contitolare dell’officina storica Cassini, e Luca Pazieli, esperto del settore automobilistico.

Successivamente, Gisella Merello, presidente della giuria, ha letto le motivazioni della premiazione: “Luciano Cassini per il suo straordinario ingegno, la lungimirante visione e l’eccellenza professionale dimostrati nel campo dell’elettromeccanica, dell’elettronica applicata e dell’industria sportiva. Pioniere della tecnologia automobilistica e inventore di soluzioni rivoluzionarie per la sicurezza stradale e per lo sport, ha saputo coniugare il genio scientifico con una profonda dedizione al lavoro. Con la sua attività imprenditoriale e le sue storiche innovazioni ha elevato il prestigio e il nome della Città di Bordighera, incarnando un esempio straordinario di talento e operosità”.

Spazio infine ai racconti diretti di Luciano Cassini, che ha condiviso ricordi ed esperienze legate alla sua carriera.

La cerimonia si è conclusa con il tradizionale brindisi finale.