“Questa non è una provincia delittuosa come emerso da studi precedenti che sicuramente non sono stati fatti su questi dati ufficiali”. Il questore di Imperia Pietro Milone inizia così il proprio elenco dei reati delittuosi 2020 nella nostra provincia e, singolarmente, a Ventimiglia, Sanremo e Imperia città.

Un anno ovviamente caratterizzato dal lockdown, che ha inevitabilmente stoppato una larga serie di possibili delitti, ma contraddistinto anche da un aumento della prevenzione e dei controlli interforze.

“Il lockdown ha sicuramente influito, ma quello totale è stato di circa un mese e mezzo per il resto è stato parziale con la gente in giro e con l’estate vissuta quasi pienamente. Questi sono numeri nei quali confluiscono Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – ha spiegato Milone. In provincia nel 2020 abbiamo 3 tentati omicidi a fronte degli 8 del 2019. Le lesioni calano da 455 a 378 così come le violenze sessuali da 25 a 16. In discesa anche i furti da 4319 nel 2019 ai 2498 nel 2020. In particolare quelli con destrezza scendono da 389 a 194, quelli in abitazione da 846 a 468 e quelli su auto in sosta da 392 a 188. Il totale dei delitti denunciati ammonta a 8050 mentre un anno fa erano circa 10000″.

Milone ha poi dato lettura dei dati per singola città partendo da Ventimiglia sulla quale ha aggiunto: “Questi numeri dimostrano che non c’è correlazione tra il fenomeno migratorio e la delittuosità. Esiste infatti un problema migratorio, come in tutte le città di confine in Italia, ma non un allarme sociale”.

Nel dettaglio nella città frontaliera si registrano i cali più vistosi. 6 le violenze sessuali nel 2019, una soltanto nel 2020 con individuazione del colpevole. I furti passano da 669 a 414. Quelli con destrezza da 106 a 23, in abitazione da 44 a 32, in esercizi commerciali da 102 a 61. Anche le rapine in netto calo da 37 alle 15 dell’anno appena concluso.

Per ciò che concerne Sanremo le violenze sessuali del 2020 sono state 5, 11 quelle registrate nel 2019. Calo netto per i furti e per la ricettazione che da 48 denunce passa a 17. Stesso discorso per le rapine da 33 a 14, da 24 a 9 quelle in pubblica via. Rimangono in linea i danneggiamenti da 293 a 254. In totale nella città con il maggior numero di abitanti della nostra provincia i delitti scendono da 3099 a 2308.

Conclusione dedicata al capoluogo Imperia dove, purtroppo, si registra un aumento delle violenze sessuali da una a 5 con individuazione di 3 autori. Aumentano anche le rapine da 4 a 8 mentre calano tutti gli altri delitti. I furti passano da 600 a 349, in abitazione da 182 a 96. I delitti in generale da 1710 a 1426.

“Emerge, come detto, che Imperia non è provincia di delittuosità – ha chiosato il questore. Parliamo di numeri francamente risibili. Non riesco a capire perché si debba parlare di Imperia come una città con delittuosità estremamente alta. Abbiamo fatto un controllo capillare con tutte le forze di polizia e, in particolare, con l’Arma dei Carabinieri abbiamo creato una ripartizione del territorio che funziona benissimo. Da circa quattro mesi su Imperia abbiamo raddoppiato il numero delle volanti. La maggior prevenzione secondo me ha pagato in termini di risultati”.

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