54° festival dello stoccafisso badalucco

Il prezzo della porzione sarà calmierato e in linea con quello degli anni scorsi, a fronte di un aumento significativo e concreto dei costi della materia prima. È l’annuncio arrivato oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del 54° Festival dello Stoccafisso, che si è svolta in piazza Umberto Eco, nel borgo della valle Argentina.

Attorno all’appuntamento, quest’anno, si è parlato più del solito: la quota di pesca del merluzzo artico nordorientale per il 2026 è la più bassa dal 1991 e il rincaro ha raggiunto anche i paioli di un paese di poco più di mille abitanti. Il Festival porta ogni anno nel paese del buon vivere oltre 5.000 presenze, stimate dagli organizzatori, arrivate da tutta Italia e dall’estero, tutte accomunate dalla stessa cosa: la ricetta dello stoccafisso “a baücôgna”, alla badalucchese.

La degustazione

Come da tradizione, la degustazione si tiene solo domenica 20 settembre, a partire dalle ore 11. Qui la prima novità: in quattro punti. Infatti, da quest’anno, oltre a piazza Marconi, piazza Umberto Eco e piazza Gaetano Rodi, si aggiunge anche la passeggiata lungo il torrente Argentina.

Lo stoccafisso arriverà nei tradizionali paioli di rame, dove ha cotto tutta la notte per mano dei volontari della Pro Loco di Badalucco. Subito dopo il taglio del nastro si potrà assaggiare una pietanza che viene preparata una sola volta all’anno: un unicum che lega il mare e l’entroterra e che affonda le radici nella storia di un paese che fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Gli eventi in programma

Sarà un fine settimana all’insegna della cucina, ma non solo. Come ogni anno, sabato 19 si comincia con l’anteprima riservata al mondo istituzionale: la cena di gala in piazza Duomo, che per una notte fa incontrare i rappresentanti degli enti provinciali e regionali, gli amici norvegesi e il mondo imprenditoriale che ogni anno crede nell’evento badalucchese e ne permette la buona riuscita.

Gli ospiti sono accolti e serviti ai tavoli dai ragazzi dell’Istituto E. Ruffini – D. Aicardi, in un’ottica di collaborazione che offre a questi giovani un’opportunità di formazione sul campo. Il menù è curato da Prime Quality, partner dell’evento, con due eccezioni: lo stoccafisso e la focaccia dolce di Badalucco.

E mentre lo stoccafisso cuoce nei paioli, in piazza Marconi c’è già un assaggio di festa: i volontari della Pro Loco distribuiscono tutte le altre pietanze – lo stoccafisso è solo per la domenica – e la serata prosegue in musica con i “Beat Up” e il format “La Notte Vola“.

L’intrattenimento è il filo rosso anche della domenica. Il taglio del nastro, alle ore 11, è accompagnato dalla Banda Musicale Santa Cecilia. Poi si apre la degustazione e, in ogni punto in cui viene distribuito lo stoccafisso alla badalucchese, è garantita la musica dal vivo.

Dalle 14.30, il paese si anima con le “Pecore Nere” e con lo show del Gran Circo Disastro, tra roue Cyr e corda aerea. La serata musicale è affidata a Luca Canali e Feet Dj.

Nell’Art Gallery di piazza Duomo è visitabile la mostra “It’s Only Art” di Guglielmo Mazzia e non mancano le visite guidate al paese con Raffaella Asdente. Lungo il torrente Argentina, insieme alla degustazione, quest’anno trova posto anche il mercatino dell’artigianato. In piazza della Madonna torna, invece, l’intrattenimento per i più piccoli con i “Vintage Games“.

Le parole di Alessandro Piana, Matteo Orengo, Antonella Brezzo e Tom-Jørgen Gangsø

“Il Festival dello Stoccafisso di Badalucco è molto più di una manifestazione gastronomica: è una pagina importante dell’identità e della storia dell’entroterra ligure, costruita negli anni attraverso il lavoro delle associazioni, dei volontari e di una comunità che ha saputo trasformare un prodotto della tradizione in un patrimonio da condividere e valorizzare. Quest’anno il Festival assume un significato ancora più particolare, perché si inserisce in una fase complessa per il mercato del merluzzo, con una riduzione delle quote di pesca e un conseguente aumento dei costi della materia prima. È una situazione che ci ricorda quanto siano interconnesse le nostre comunità e le nostre economie e quanto sia importante lavorare per una gestione responsabile e sostenibile delle risorse ittiche. Come Regione Liguria, guardiamo con grande attenzione alla tutela delle nostre tradizioni agroalimentari e della pesca professionale, che rappresentano non soltanto una componente economica, ma anche un elemento fondamentale della nostra cultura e della nostra capacità di attrarre visitatori. A Badalucco questa tradizione vive grazie a una comunità che, da oltre cinquant’anni, continua a mettersi in gioco. Il mio ringraziamento va quindi al Comune, alla Pro Loco, alla Confraternita dello Stoccafisso alla Badalucchese e a tutti i volontari che rendono possibile questa manifestazione. Custodire una tradizione significa anche saperla rinnovare e trasmettere alle nuove generazioni, mantenendone intatti il valore, la qualità e l’autenticità”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Entroterra Alessandro Piana.

“Il Festival dello Stoccafisso è buon cibo e buon vivere, due aspetti che fanno parte dell’anima di Badalucco e dei suoi abitanti. Quest’anno, le difficoltà legate alla congiuntura economica del mercato del merluzzo hanno influito sulla nostra festa. Lo sapevamo e ci siamo rimboccati le maniche: non abbiamo mai pensato di rinunciare a un evento che per noi è tutto, ma che indubbiamente pone degli interrogativi per gli anni a venire. Ringrazio la Regione Liguria per l’attenzione che continua a riservare all’entroterra e alle sue tradizioni: per un paese di mille abitanti non è un dettaglio. Oggi, però, vogliamo concentrarci sulla festa che sta per arrivare. Aspettiamo l’arrivo dei nostri amici norvegesi: purtroppo, come è noto, la loro nazione sta vivendo settimane difficili, con la scomparsa di Re Harald V e della principessa Astrid. Noi saremo vicini a loro e ci sarà un momento per manifestare questa sensibilità verso la Norvegia e il suo popolo, così legato a noi e alla nostra storia”, commenta il sindaco Matteo Orengo.

“Il Festival dello Stoccafisso è l’occasione per vivere nella maniera più intima e vera il nostro amato paese”, racconta Antonella Brezzo, segretaria della Pro Loco di Badalucco, una delle realtà associative più longeve della provincia di Imperia, fondata nel 1972, con più di sessanta volontari che vanno dai 18 ai 79 anni.

“Quest’anno abbiamo aggiunto un quarto punto di distribuzione lungo il torrente Argentina, per far conoscere un altro degli scorci più recenti e, al contempo, caratteristici di Badalucco”, prosegue. “Questa è la settimana più sentita dai badalucchesi: tutti danno il loro contributo per la buona riuscita dell’evento. Ogni anno ci impegniamo affinché tutto sia perfetto. È un lavoro che parte da lontano, con una macchina organizzativa che lavora alacremente su più fronti: la cucina è solo uno degli aspetti. Tutto questo non sarebbe possibile se non ci fosse una storia dietro la nostra Pro Loco e un’eredità che oggi, come pochi altri, stiamo riuscendo a tramandare attraverso i ragazzi del paese, che permettono di portare avanti e far crescere una manifestazione unica. Ora, testa bassa fino a domenica. Alle persone che verranno a Badalucco, vi aspettiamo e siamo pronti ad accogliervi”.

“Il Festival dello Stoccafisso di Badalucco rappresenta bene il legame profondo che da generazioni unisce la Norvegia e l’Italia attraverso il merluzzo e la cultura dello stoccafisso. Quest’anno questo legame assume un significato ancora più importante, in un momento in cui la riduzione delle quote di pesca risponde alla necessità di preservare la risorsa, favorire la ricostituzione dello stock e tutelare l’ecosistema marino. È un impegno che guarda al futuro e che riguarda tutta la filiera: solo attraverso una gestione attenta delle risorse possiamo continuare a valorizzare una tradizione così radicata come quella che Badalucco porta avanti da oltre cinquant’anni. Siamo quindi particolarmente felici di essere ancora una volta al fianco del Festival e di celebrare insieme questo patrimonio gastronomico e culturale”, commenta Tom-Jørgen Gangsø, direttore Italia del Norwegian Seafood Council.

Servizio navetta

Per permettere a quante più persone possibile di raggiungere Badalucco, è attivo il servizio navetta gratuito, nella sola giornata di domenica 20 settembre, dalle 9.30 alle 19.

Le corse seguono il tragitto stazione ferroviaria di Arma di Taggia – Badalucco; una navetta interna collega poi le aree di posteggio all’esterno del paese con il centro.

La locandina

Come da tradizione, la conferenza stampa è stata l’occasione per svelare la locandina d’autore che accompagna questa 54esima edizione. Ogni anno, una fotografia diversa racconta il Festival e quest’anno la firma è di David Tinius Rossi.

Nell’immagine, la signora Tognetta, affacciata alla finestra di casa, porge uno stoccafisso intero a Niccolò, uno dei volontari della Pro Loco. In questo scatto c’è dentro tutto quello che a Badalucco accade davvero in questi giorni: un pesce che passa di mano in mano e una ricetta che si tramanda insieme a lui.

È una scelta precisa: nessuna immagine costruita con l’intelligenza artificiale, ma una fotografia vera, scattata qui, con le persone che questa festa la fanno.