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Il progetto è rendere la città più accessibile, autonoma e accogliente, intervenendo non soltanto sulle barriere architettoniche ma su ogni aspetto della vita quotidiana: dai percorsi del centro alle spiagge, dalla scuola allo sport, dalla cultura al commercio, fino ai servizi digitali. È questo l’obiettivo di “Bordighera inclusiva”, il progetto presentato dall’amministrazione comunale all’ex Chiesa Anglicana.

“Oggi è l’inizio e abbiamo dato il via a un progetto a cui teniamo tantissimo. Vogliamo rendere Bordighera una città aperta a tutti, migliorando la qualità della vita dei cittadini e di chi sceglie la nostra città come destinazione turistica”, ha dichiarato la sindaca Marzia Baldassarre.

L’intenzione è superare la logica dell’intervento occasionale per costruire una programmazione stabile e trasversale, capace di coinvolgere servizi, spazi comuni e opere pubbliche. “Non vogliamo limitarci a rispondere alle necessità immediate – ha aggiunto Baldassarre – ma permettere alle persone di vivere la città in modo indipendente: fare sport, andare al mare, accedere ai parchi, ai servizi e alle attività commerciali”.

Spiagge più accessibili

Particolare attenzione sarà riservata al collegamento tra il centro cittadino e il litorale. L’assessora Margherita Mariella ha annunciato il lavoro per rendere le spiagge libere realmente fruibili: “Solo chi vive una difficoltà può dire se una soluzione funziona davvero. La norma è importante, ma disegnare sulla carta e vivere quotidianamente un luogo sono due cose diverse”.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera Barbara Bonavia, che ha evidenziato la necessità di individuare una postazione più agevole per il servizio di spiaggia accessibile. Tra le ipotesi, la spiaggia di Gino Carta, considerata più facilmente raggiungibile e idonea ad accogliere attrezzature dedicate, come la sedia Job, per consentire l’ingresso in acqua.

“Barriere mentali”

L’inclusione, però, non riguarda solo rampe e percorsi. Il vicesindaco Giuseppe Trucchi ha richiamato il valore dell’integrazione scolastica e lavorativa, mentre l’assessore Alessandro Albanese ha posto l’attenzione anche sulle “barriere mentali”, annunciando una futura mappatura della città per fornire indicazioni chiare a residenti e visitatori.

Dal confronto con associazioni e rappresentanti del territorio è arrivata inoltre la richiesta di progettare gli interventi insieme alle persone che vivono direttamente le diverse disabilità. Fabrizio D’Alessandro, dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, ha ricordato l’importanza di semafori acustici a chiamata, percorsi tattili e informazioni digitali accessibili. “Quando si parla di barriere architettoniche non si deve pensare soltanto alle persone in carrozzina”, ha sottolineato.

Una linea condivisa anche da Alessandra Mamino, presidente della Polisportiva IntegrAbili e della Consulta provinciale imperiese per le persone con disabilità: “Il confronto preventivo evita errori e consente di realizzare interventi davvero adeguati. L’accessibilità deve essere per tutti: dal bambino nel passeggino all’anziano, dalla persona con disabilità motoria a quella sensoriale o intellettiva”.

Eventi inclusivi

Nel calendario di Bordighera inclusiva troveranno spazio anche iniziative pubbliche dedicate allo sport, alla cultura e alla sensibilizzazione. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre, l’amministrazione annuncerà un programma di attività, cui seguirà il 4 dicembre uno spettacolo dei ragazzi della Polisportiva IntegrAbili al Palazzo del Parco. Sono inoltre previste giornate dedicate allo sport inclusivo, per permettere a tutti di conoscere e provare discipline diverse, confermando l’obiettivo di rendere partecipazione e socialità accessibili all’intera comunità.