“In consiglio regionale ho portato allâattenzione della giunta due questioni gravi che riguardano il presente e il futuro della sanitĂ nel nostro territorio”, spiega il consigliere regionale PD, Enrico Ioculano. “Le risposte arrivate, purtroppo, non sono rassicuranti e confermano una gestione non adeguata”.
“Sul fronte di ASL1, ho chiesto conto del taglio netto delle risorse aggiuntive destinate al personale sanitario per il 2026”, prosegue. “I numeri sono inequivocabili: le prestazioni aggiuntive per la dirigenza medica passano da 3,3 a 2,1 milioni di euro, mentre per le professioni sanitarie crollano da 726 mila a 224 mila euro. La Giunta ha confermato, nei fatti, la mancata proroga dei fondi straordinari del 2025, senza perĂČ fornire una strategia alternativa credibile, limitandosi a sostenere che eventuali risorse potranno essere aggiunte in corso dâanno. Il risultato sarĂ inevitabile: meno servizi, piĂč disagi e tempi di risposta sempre piĂč lunghi per i cittadini”.
“A proposito dellâospedale Saint Charles di Bordighera, dove erano stati denunciati i mancati rinnovi di diversi operatori, nelle scorse settimane avevo chiesto a chi spettasse lâonere dei controlli. A fronte dellâispezione avvenuta, ho chiesto allâassessore alla sanitĂ di prestare particolare attenzione sulla situazione: la verifica Ăš ancora in corso e si Ăš in attesa delle ulteriori valutazioni e delle indicazioni da parte del soggetto gestore GVM, ma giĂ ora emergono elementi di significativa preoccupazione in merito al rispetto della normativa sul lavoro, alla sicurezza degli operatori e alla qualitĂ dellâassistenza sanitaria”, sottolinea Ioculano.
“Nel pronto soccorso si registra una riduzione del personale OSS su alcuni turni, con presenza, in diversi casi, di un solo operatore e conseguente aumento del carico di lavoro. Nel reparto di medicina si registrano numerosi turni di 13 ore consecutive, con 33 episodi rilevati nel mese di febbraio, oltre a una riduzione di OSS e a una programmazione dei turni disomogenea che evidenzia criticitĂ . Siamo di fronte a una doppia criticitĂ : da un lato si tagliano le risorse, dallâaltro si tollerano modelli organizzativi che mettono sotto pressione il personale e rischiano di compromettere la qualitĂ dellâassistenza”.
“La Regione non puĂČ limitarsi a prendere atto o a inviare note: deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo e indirizzo. Servono interventi immediati, non giustificazioni. ContinuerĂČ a incalzare la giunta perchĂ© su sanitĂ e diritti dei cittadini non sono accettabili nĂ© arretramenti nĂ© ambiguitĂ ”, conclude.








