Vallebona

Un sostegno concreto alle famiglie con bambini piccoli. È questa la finalità del contributo economico messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Vallebona per l’anno educativo 2025/2026, destinato a rimborsare parte delle spese sostenute per la frequenza dei servizi per la prima infanzia. Il provvedimento riguarda le famiglie con minori di età compresa tra 3 e 36 mesi che frequentano micronidi, asili nido e altri servizi educativi per la prima infanzia, presso strutture situate nella provincia di Imperia, secondo quanto previsto dall’art. 2 del decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017.

Possono accedere al contributo le famiglie dei minori residenti a Vallebona o stabilmente dimoranti nel comune e non residenti in altro comune italiano, nonché i nuclei che risultavano residenti a Vallebona alla data di iscrizione e di fruizione del servizio da parte dei figli. L’importo del rimborso varia in base alla situazione economica del nucleo familiare e può arrivare fino a 700 euro.

“Abbiamo voluto confermare questa misura perché crediamo sia importante dare un aiuto concreto alle famiglie che sostengono quotidianamente i costi legati alla cura e all’educazione dei propri figli”, sottolinea il sindaco di Vallebona Alessandro Lantero. “I servizi per la prima infanzia rappresentano un elemento fondamentale per la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e, allo stesso tempo, un investimento sul futuro della nostra comunità. Anche un contributo che può sembrare contenuto può rappresentare un aiuto importante per una famiglia e testimonia l’attenzione dell’amministrazione verso i cittadini più piccoli e i loro genitori”.

Le candidature per l’anno educativo 2025/2026 sono attualmente aperte. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 settembre 2026.

Le richieste possono essere inviate all’indirizzo comune@vallebona.info oppure consegnate direttamente presso gli uffici comunali.

Alla domanda dovranno essere allegate le ricevute dei pagamenti delle rette sostenute per la frequenza del servizio. Qualora le ricevute non fossero più disponibili, sarà possibile presentare un’apposita attestazione rilasciata dalla struttura frequentata. È inoltre necessario allegare l’ISEE corrente.

L’amministrazione comunale invita quindi le famiglie interessate a verificare i requisiti e a presentare la propria candidatura entro il termine previsto.