La storia di una giovane donna e di un ufficiale tedesco nella Liguria dell’entroterra durante la Seconda guerra mondiale, tra Resistenza, scelte difficili e quella “zona grigia” in cui le persone si trovano a dover decidere del proprio destino. È il tema di “Quando gli alberi parlano”, il primo romanzo della giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, presentato oggi ai Martedì Letterari del Casinò di Sanremo nell’ambito del ciclo Casinò Culturae Festival, in collaborazione con UniTre Sanremo.
Alfonso, vincitrice del Premio Semeria per la Narrativa, ha raccontato la genesi del libro e il passaggio dalla ricerca storica alla narrativa.
“È una storia che è diventata un romanzo perché non ho trovato nessuno da intervistare per questo argomento”, ha spiegato. “Io mi sono sempre occupata di storia nei miei saggi, però questa volta poter raccontare che cosa pensava una giovane donna come la protagonista nel periodo della guerra e che cosa pensava un giovane ufficiale tedesco che non voleva fare questa guerra era qualcosa che mi interessava”.
“Non sono riuscita a trovare, come dicevo, i testimoni, perché queste persone c’erano ma non era facile convincerle a parlare. Allora ho deciso di passare al codice narrativo proprio per questo”, ha raccontato la scrittrice.
Il dubbio e la “zona grigia”
Al centro del romanzo c’è quindi anche il tema delle scelte individuali di fronte alla guerra.
“È un romanzo sul dubbio, è un romanzo sul fatto che c’è una zona grigia nella quale moltissime persone, moltissimi di noi, non sanno come la vita a un certo punto ti porta a decidere, a cambiare anche le tue previsioni di vita, le tue decisioni di vita”, ha spiegato Alfonso.
Una dimensione che attraversa la vicenda della protagonista, Antonia, giovane donna alle prese con la guerra e con rapporti difficili da interpretare, ma che per l’autrice assume un significato più ampio. La storia privata diventa così un modo per interrogarsi sui meccanismi attraverso i quali, anche in situazioni estreme, le persone sono chiamate a scegliere.
Nel romanzo hanno un ruolo centrale anche gli alberi evocati dal titolo.
“Gli alberi osservano, gli alberi guardano, gli alberi sono monumenti vivi, sono testimoni di quello che sono le nostre vite”, ha spiegato Alfonso. “La protagonista si trova felice, serena soltanto nel momento in cui va a riflettere in questa spianata dove ci sono gli alberi”.
“Quando gli alberi parlano”, pubblicato da Castelvecchi, è il primo romanzo di Alfonso, giornalista e scrittrice che nei suoi lavori si è occupata soprattutto di storia e storie del Novecento. Tra i suoi libri figurano “Un’imprevedibile situazione. Arte, vino, ribellione: nasce il Situazionismo”, “Destinazione Ravensbrück. L’orrore e la bellezza nel lager delle donne”, scritto con Laura Amoretti e Raffaella Ranise, “Uccidete Guido Rossa. Vita e morte dell’uomo che si oppose alle BR e cambiò il futuro dell’Italia”, con Massimo Razzi, e “Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli”.
All’incontro ha partecipato anche lo storico Matteo Moraglia.è stato libero.






