enrico ioculano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa da parte di Enrico Ioculano, consigliere regionale PD vicepresidente della commissione Salute della Regione Liguria.

“Le critiche di Scajola alla riforma sanitaria sono fondate. Arrivano però con un anno di ritardo. Le stesse cose le abbiamo denunciate noi, per tempo, quando la riforma si poteva ancora correggere: l’accentramento a Genova, un direttore generale che deve chiedere il permesso persino per spostare un dipendente. L’assessore Nicolò e il presidente Bucci le hanno sempre liquidate come pretestuose. Oggi accuse pesanti arrivano dal centrodestra stesso. Non eravamo allarmisti, avevamo ragione. Ma darci ragione a danni fatti, a cosa serve?

Sull’accorpamento del 118 il territorio imperiese non ha preso alcuna posizione netta, nemmeno Imperia. A Savona i sindaci si sono mobilitati. Qui no.

Lo stesso vale per i piani organizzativi aziendali. A Savona la posizione del sindaco è stata molto dura ed è ancora in corso. Nell’imperiese manca una mobilitazione analoga. Sull’accorpamento della psichiatria tra Ventimiglia e Sanremo, che penalizzerebbe soprattutto il comprensorio intemelio, qualcosa ha detto giustamente il Comune di Sanremo, e sono intervenuti il vicesindaco di Bordighera Trucchi e altri sindaci del territorio. Dal Comune di Ventimiglia, capofila del distretto, silenzio totale.

Chi ha taciuto quando si decideva ha una responsabilità politica, e una denuncia tardiva non la cancella. Il silenzio, inoltre, non è stato a costo zero: le critiche arrivano dopo la distribuzione delle risorse del Fondo strategico regionale da parte della Giunta Bucci. Su questo serve un approfondimento politico puntuale.

La sanità non aveva bisogno di denunce a posteriori, ma di amministratori che alzassero la voce quando le decisioni venivano prese“.