ospedale di imperia

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato Stampa della FP CGIL Imperia e UIL FP Ponente Ligure:

“Le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL Imperia e UIL FP Ponente Ligure confermano con la presente la totale contrarietà sulla riforma sanitaria ligure e la gestione complessiva dei servizi sul territorio imperiese. Dietro le dichiarazioni d’intenti e la frenesia di mostrare un formale rispetto dei parametri del DM 77, si cela un quadro segnato da grave confusione organizzativa, precarietà logistica e costante sacrificio dei diritti di lavoratrici, lavoratori senza dimenticare la tutela della salute dei cittadini.

L’emblema di tale modello gestionale è rappresentato dalla recente vicenda dell’Ospedale di Comunità di Imperia, che a pochi mesi dall’inaugurazione celebrata in pompa magna, viene chiusa temporaneamente a causa di evidenti carenze strutturali, peraltro segnalate come già presenti nel 2025 prima della sua inaugurazione , con una riapertura rinviata e promessa soltanto per l’inizio di gennaio 2027. Questo episodio costituisce la punta dell’iceberg di una strategia basata su ‘aperture lampo’ di facciata, volte a soddisfare esigenze politiche di immagine politica anziché garantire servizi assistenziali solidi e continuativi.

Le ricadute delle decisioni empiriche che si ripercuotono sul personale sanitario sono insostenibili,

La FP CGIL e la UIL FP denunciano l’adozione di una gestione padronale, in cui lavoratrici e lavoratori vengono spostati da un servizio all’altro in corrispondenza del ‘taglio del nastro’ di turno, senza una vera programmazione assistenziale. Questo continuo drenaggio impoverisce i servizi di provenienza, portandoli al collasso operativo.

A questa dinamica si aggiungono gravi carenze di carattere logistico e materiale che umiliano la professionalità degli operatori come ci preme evidenziare a puro titolo esemplificativo le seguenti criticità;

– a causa della totale mancanza di vetture aziendali, il personale sanitario è costretto quotidianamente ad utilizzare il proprio veicolo privato per coprire gli spostamenti di servizio da Bordighera a Ventimiglia, facendosi carico direttamente dei costi per garantire la continuità assistenziale;

– presso la struttura di Ventimiglia come già segnalato più volte continuano a pervenire conferme sulla mancanza di spazi e locali da adibire a spogliatoi adeguati per il personale e il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, ponendo gli operatori in condizioni lavorative inaccettabili;

– l’erogazione delle prestazioni sanitarie poggia unicamente sulla buona volontà e sul senso di responsabilità del personale, costretto a supplire alle falle organizzative aziendali.

I disservizi creati dalla Riforma Sanitaria Regionale si riflettono direttamente sui cittadini, i quali affrontano ostacoli sempre più invalicalibili nell’accesso alle cure e alla diagnostica sul territorio dell’ATSL Imperiese,

Sul fronte delle liste d’attesa, emerge un paradosso insostenibile: mentre la governance regionale fa propaganda sostenendo l’esistenza di presunti ‘esuberi’, le strutture territoriali soffrono una drammatica carenza di personale amministrativo preposto alla gestione delle chiamate, alla prenotazione degli appuntamenti e all’aggiornamento dei registri. La conseguenza diretta è il rallentamento dell’erogazione delle prestazioni sanitarie pubbliche a discapito della sanità privata che incrementa i suoi profitti .

Inoltre da tempo continuiamo a segnalare che l’accorpamento della Centrale Operativa 118 ha prodotto una vera e propria voragine assistenziale nella gestione dei trasporti secondari e delle dimissioni protette da Ventimiglia a Cervo, generando conseguentemente attese infinite nei reparti o al domicilio di degenti che rimangono in attesa dei mezzi delle Pubbliche Assistenze creando ulteriore disagio organizzativo a carico dell’ufficio trasporti di bussana .

Tale quadro della situazione rischia di peggiorare ulteriormente alla luce dell’orientamento confermato dalla Direzione di ATS di procedere alle imminenti chiusure delle centrali operative di Savona e La Spezia.

Le Scriventi OO.SS affermano con chiarezza che non intendono più tollerare che la salute pubblica e la dignità del lavoro vengano sacrificate per esigenze di propaganda politica o per far fronte a inefficienze imposte dalla Direzione di ATS Liguria. Garantire risorse e piena operatività a chi si occupa di dirigere la Sanità Pubblica nei territori più disagiati, come quello imperiese , significa garantire la possibilità di effettuare interventi concreti e mirati evitando le solite promesse farcite di pressapochismo che rischiano di generare solo continui interventi di rattoppo e ripiego.

La FP CGIL Imperia e UIL FP Ponente Ligure contestano apertamente il modus operandi della Governance Aziendale ATS L, dove il servizio pubblico viene denigrato con decisioni da spot elettorali che poco hanno di credibile ed efficiente per i cittadini ma che aprono un varco enorme, a favore della sanità privata unico e vero obiettivo di questa Riforma .

Per quanto descritto, la FP CGIL e la UIL FP Imperia chiedono

– un piano straordinario di assunzioni stabili di personale sanitario, socio-sanitario e amministrativo.

– una fornitura immediata di vetture aziendali ed eliminazione delle spese a carico dei dipendenti per motivi di servizio.

– la messa a norma ed efficientamento delle strutture territoriali e delle Case di Comunità.

– il ripristino di una corretta politica sanitaria che riporti realmente al centro il cittadino ed i suoi bisogni potenziando i territori più decentrati della Regione da sempre dimenticati e depauperati dalle risorse economiche e umane.

non condividiamo nella maniera più assoluta gli accorpamenti di reparti e servizi chiediamo garanzie sulla tutela del diritto alla Salute di ogni singolo cittadino della nostra Provincia .

FP CGIL Imperia e UIL FP Ponente Ligure confermano che la mobilitazione proseguirà con determinazione in tutte le sedi fino a quando non saranno garantite tutele reali per lavoratrici e lavoratori nonchè il pieno rispetto del diritto alla salute per l’intera comunità ligure”