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In occasione della visita a Imperia del ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha inaugurato il Raduno delle Vele d’Epoca, lo stesso ministro, prima di raggiungere Calata Anselmi, sede del Raduno, ha tenuto un incontro riservato con amministratori e vertici regionali e locali di Fratelli d’Italia.

L’incontro si è tenuto all’hotel Rossini nel pomeriggio di martedì e vi hanno preso parte anche alcuni dirigenti di società sportive dell’imperiese. Una riunione che doveva, appunto, rimanere riservata, ma noi di Riviera Time siamo riusciti, anche se per poco, a curiosare quel tanto che è bastato per scoprire che fra gli invitati c’era anche il generale Luciano Zarbano, che Fratelli d’Italia aveva candidato come sindaco di Imperia in occasione delle ultime elezioni, per poi ritirare la candidatura e costringerlo alla creazione della lista civica Imperia senza Padroni.

Abbiamo intercettato Zarbano in tarda serata all’uscita di una pizzeria a Borgo Marina per scoprire quali manovre politiche si nascondano dietro quello che a prima vista appare come un suo ritorno alla casa di Fratelli d’Italia.

Spiega Luciano Zarbano: “Premesso che proprio di ritorno a casa non si tratta, anche perché non sono stato mandato via. Non dimentichiamo il mio percorso politico. Il prossimo anno sono 50 anni di attività politica, anche se durante il periodo del servizio non ero in politica attiva, però sono sempre rimasto nell’ambiente. Rimanendo nell’ambiente, l’ambiente di Fratelli d’Italia è chiaro che è il mio ambiente. L’ambiente di destra centro”.

Mi hanno invitato gli amici e ho accolto l’invito ben volentieri. Per ora solamente un invito, un invito a una persona che non si è mai allontanata dalla destra centro e per il futuro poi si vedrà. Tra un annetto vedremo come saranno gli assetti, vedremo, vedremo cosa succederà, però dal mio punto di vista politico, la collocazione è una”, sottolinea il consigliere comunale.

“Poi, in termini di elezioni comunali credo che più che l’ideologia politica bisogna guardare le capacità amministrative, che sono quelle che poi agli elettori servono, perché l’ideologia è un retaggio che il politico si porta dietro, ma in realtà poi quello che serve per portare avanti il nostro comune sono le capacità amministrative e quindi l’elettore si deve affidare a chi ha queste capacità”, conclude.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Zarbano.