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Emozioni sul territorio” è il titolo del progetto realizzato dagli studenti delle scuole imperiesi “Nazario Sauro” e “Ruffini“, che ha portato i ragazzi alla scoperta della storia del Santuario di Nostra Signora dell’Oliveto di Chiusavecchia.

Un percorso tra memoria, tradizione e nuove tecnologie che si è concluso nella serata di sabato con un momento di festa, accompagnato da musica e buon cibo. Al centro della serata la presentazione del video dedicato al Santuario, realizzato dagli studenti, e di un modellino 3D della struttura, successivamente decorato a mano dai ragazzi e donato ai massari che si occupano della conservazione del luogo di culto.

Un progetto che, secondo il sindaco di Chiusavecchia Luca Vassallo, rappresenta anche un’importante occasione per trasmettere alle nuove generazioni la memoria e le tradizioni del territorio.

“È una serata magnifica nel nostro posto del cuore, il nostro Santuario di Chiusavecchia. Il fatto di poter tramandare le nostre tradizioni a ragazzi che non fanno parte della nostra comunità è una cosa importantissima e per questo voglio ringraziare i professori della scuole che hanno scelto il nostro paese e il nostro Santuario per realizzare questo bellissimo progetto”, commenta Vassallo.

Alla serata era presente anche l’assessore regionale Alessandro Piana. “È un punto di riferimento per generazioni da tantissimi anni. Credo che, in occasione della proiezione di questo filmato unico ed esclusivo, anche chi oggi è residente in altri comuni, come Imperia, sia qui proprio per vedere questo filmato. Intorno al Santuario sono legati ricordi indelebili di tante persone, quindi è importante esserci”, commenta.

Il Santuario rappresenta anche un patrimonio da tutelare e mantenere nel tempo. A ricordarlo è Alfredo Anfosso, uno dei massari che si occupano della struttura.

“Il Santuario fa veramente parte della storia di Chiusavecchia, la popolazione è molto attaccata e vive praticamente sulle offerte dei cittadini del paese. Questa serata è fatta per devolvere tutto quello che si riesce a ricavare per riuscire a organizzare la festa dell’8 settembre, che è la festa clou dedicata alla Madonna”, spiega Anfosso. “Questo Santuario è molto amato, oltre ad essere molto bello, e quindi ha bisogno continuamente di lavori di restauro e di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria”, prosegue Anfosso.

Il progetto è nato all’interno delle attività didattiche della scuola Nazario Sauro di Imperia, con la collaborazione dell’IIS Ruffini. A raccontarne la genesi è la prof.ssa Paula Pellacini, docente della Sauro.

“È un progetto che parte in realtà nello scorso anno scolastico con il concorso ‘Esploratori della memoria’, che i ragazzi delle classi seconda e terza F della Sauro hanno vinto. Avevamo interpellato il sindaco di Chiusavecchia, Luca Vassallo, che ci aveva dato piena disponibilità per alcuni monumenti legati alla Prima e alla Seconda guerra mondiale”, spiega Pellacini. “Da qui è nato questo sodalizio con i massari del Santuario, perché hanno visto il modellino 3D della Cappella Natta che avevamo realizzato per Bestagno ed è nato questo progetto. Abbiamo pensato di creare in 3D, in modo un pochino diverso, perché questa volta il modellino del Santuario è stato completamente decorato a mano”.

“Visto che insegniamo lettere, abbiamo pensato di studiare la storia del Santuario attraverso un filmato ideato completamente dai ragazzi e realizzato grazie alla collaborazione volontaria del videomaker Gian Paolo Cambiaso”, aggiunge Pellacini.

Un lavoro che ha coinvolto anche l’IIS Ruffini. “È un piccolo progetto, una collaborazione con le due scuole in modo da poter creare qualcosa di nuovo e che rimanesse comunque qui”, spiega il prof. Simone Gelsomino.

Un esempio di come la tecnologia possa diventare uno strumento per raccontare e conservare la memoria dei luoghi.

“Un pochettino, sicuramente sì. È un modo diverso per vedere la storia, in chiave più moderna sicuramente”, conclude Gelsomino.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Simone Vassallo, Alessandro Piana, Alfredo Anfosso, Paula Pellacini e Simone Gelsomino. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.