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Quattro ore di musica ininterrotta, tra rock, post-punk, elettronica, math rock, progressive e sperimentazione. Il MORF 2026 è tornato ieri sera al Molo delle Tartarughe di Diano Marina, confermando la propria vocazione alla musica indipendente e alla contaminazione tra linguaggi.

La line-up ha proposto cinque progetti differenti per sonorità e approccio, accompagnati quest’anno da una novità: il MOV, nuova sezione dedicata all’incontro tra musica, arti visive e performance.

Ad aprire il percorso musicale è stato Puglia, nome d’arte di Marco Puglisi, con una ricerca chitarristica maturata attraverso esperienze post-punk, emo, powerpop ed elettroniche. Spazio poi agli Artichokes, trio caratterizzato da distorsioni, linee di basso incisive e ritmi avvolgenti, e agli Amiata, progetto del poeta jugo-ticinese Marko Miladinovic, del polistrumentista e ingegnere del suono Marco Guglielmetti e del compositore e cantante Matteo Simonin, sospeso tra acid rock, post-punk e avanguardia.

Sul palco anche i romani Fiesta Alba, con un sound costruito su math rock, punk, poliritmie africane, elettronica, dub, hip-hop e progressive, mentre a chiudere la serata sono stati i Mood, duo modenese formato da Daniele Maini e Francesco Molinari, impegnato in una nuova ricerca elettronica dopo gli esordi caratterizzati da un’attitudine punk e da una forte fisicità dal vivo.

A intervallare le esibizioni musicali sono state le performance del MOV, che ha portato sul palco tre proposte audiovisive e performative. Tra queste The Art of – Il Cerchio e le Gocce, viaggio tra culture underground, street art e graffiti accompagnato dalle musiche di R.M & The Imaginative Orchestra, la performance audiovisiva di Drogo @ RE_koba duo e Xover, progetto del musicista e performer cagliaritano Danilo Casti.

Un’edizione che, secondo il presidente del MORF Andrea De Thomatis, potrebbe essere stata una delle migliori di sempre: “Forse il più bel MORF di sempre. Ho avuto un’impressione di crescita”.

Soddisfatto anche il fondatore Anthony D’Aguì: “È andata decisamente sopra le mie aspettative. C’è stata veramente una bella risposta. Speriamo di crescere ulteriormente il prossimo anno”.

Per il Comune di Diano Marina, rappresentato dall’assessore Luca Spandre, il MORF si inserisce nel calendario estivo come un appuntamento capace di ampliare l’offerta musicale e culturale della città.

“Per la seconda volta ospitiamo qui a Diano Marina un evento che idealmente rende ancora più completa l’offerta che portiamo nel nostro calendario delle manifestazioni a residenti, turisti e curiosi. Con questa serata dalle sonorità più rock, che ci ha soddisfatto l’anno passato, ci avviamo così alle battute finali di una stagione estiva ricca di soddisfazioni, ma anche di spunti ulteriori”, ha dichiarato Spandre.

Nato nel 2013 ad Arma di Taggia come concorso per band emergenti con il nome di Movin’On Rock Festival, il MORF ha cambiato negli anni formula e location, ospitando artisti e progetti provenienti da diverse parti d’Italia. Un percorso che lo ha portato a diventare uno degli appuntamenti più longevi del Ponente ligure dedicati alla musica indipendente e alla sperimentazione.

L’edizione 2026 si è svolta con il patrocinio del Comune di Diano Marina.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a De Thomatis e D’Aguì. Montaggio a cura di Ornella Forte.