Dopo un 2025 da record per le nidificazioni di Caretta caretta, il 2026 sembra segnare una fase di pausa per le tartarughe marine in Liguria. A fare il punto ai nostri microfoni è Elena Fontanesi, vicepresidente dei Delfini del Ponente, che sottolinea come il calo delle nidificazioni rientri nei normali cicli riproduttivi della specie.
Le parole di Elena Fontanesi
“L’annata 2026 è particolare a livello proprio di Mediterraneo per quanto riguarda la nidificazione di Caretta caretta. Siamo ancora nel pieno della stagione e quindi non abbiamo ancora dati certi, ma le stime fino ad ora sono nettamente inferiori rispetto alle scorse due estati. Questo è sicuramente legato all’ecologia della specie, quindi non è allarmante: sono animali che non si riproducono tutti gli anni, ma con cadenza di due-quattro anni. Ci sta che ci siano anni di esplosione con tantissimi nidi e anni dove invece c’è un calo fisiologico, a cui seguiranno, ci aspettiamo, nuovi anni di tante nidificazioni“, ha spiegato Elena Fontanesi.
Nidi di caretta caretta
La Liguria rappresenta inoltre un’area relativamente recente per questo fenomeno. “Ci interessa dal 2021 in forma un po’ più occasionale e dal 2024 invece in modo un po’ più regolare e sistematico, quindi è ancora presto per poter dire quale sarà il trend nel futuro“, ha sottolineato Fontanesi.
Anche nel 2026 i ‘tartavolontari‘ hanno messo tutto il loro impegno per monitorare – ogni mattina da metà giugno a inizio agosto – le spiagge del Ponente ligure. “Abbiamo aumentato il numero di spiagge, abbiamo aumentato la cadenza in zone che magari prima non riuscivamo a coprire quotidianamente e questo ci rende abbastanza tranquilli che, se ci fossero stati i nidi, li avremmo trovati”, ha raccontato la vicepresidente dei Delfini del Ponente.
Non si può comunque escludere completamente la presenza di qualche nido non individuato
Non si può comunque escludere completamente la presenza di qualche nido non individuato, soprattutto nelle aree non sottoposte a monitoraggio quotidiano. “Questo sta accadendo anche in Toscana, in Francia, quindi anche in zone limitrofe. Evidentemente non sempre vengono riconosciute le tracce di tartaruga e questo fa sì che non si possa mettere in moto tutta la macchina che serve a proteggere la nidificazione”.
Proprio la sensibilizzazione resta quindi uno degli strumenti fondamentali per tutelare la specie. “Questo ci fa anche capire quanto sia importante il lavoro di divulgazione e di sensibilizzazione che noi stiamo cercando di portare avanti da diversi anni, ma vogliamo incentivare e continuare ad aumentare anche per le stagioni future”, ha concluso Fontanesi.
Le ‘stagioni delle tartarughe’ in provincia di Imperia
Il confronto con la stagione precedente rende ancora più evidente la differenza. Nel corso dell’estate 2025 sono stati individuati e gestiti solo in provincia di Imperia tre nidi: ad Arma di Taggia, Imperia e Riva Ligure. Da queste nidificazioni sono nate circa 213 piccole Caretta caretta.
Questa estate sono state avvistate due tartarughe a Ceriale e Bordighera, ma in entrambi i casi gli animali erano stati disturbati e avevano fatto ritorno in mare. Un tentativo di nidificazione era stato segnalato anche a Sanremo, interrotto dal disturbo umano, mentre a San Lorenzo al Mare erano state individuate da un ‘tartavolontario’ tracce sulla spiaggia riconducibili a un tentativo di nidificazione, senza esito.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Fontanesi.







