La stagione riproduttiva della Caretta caretta in Liguria non è ancora decollata. Nonostante tre tentativi di nidificazione registrati nelle ultime settimane, al momento non è stato ancora confermato alcun nido lungo le coste della regione.
Dopo gli episodi dei giorni scorsi segnalati a Ceriale e Bordighera, un nuovo tentativo è stato scoperto nella mattinata di oggi a San Lorenzo al Mare, presso la “Baia delle Vele”. A individuare le caratteristiche tracce lasciate dal rettile è stato uno dei “TartaVolontari“, il gruppo di volontari che da alcune settimane monitora quotidianamente le spiagge della provincia di Imperia alla ricerca di eventuali segni del passaggio delle tartarughe marine.
Le impronte conducevano tra gli ombrelloni dello stabilimento balneare, facendo sperare nella presenza del primo nido ligure della stagione. Sul posto sono quindi intervenuti i biologi dell’associazione Delfini del Ponente, il GLIT (Gruppo Ligure Tartarughe) e la Capitaneria di Porto, che hanno provveduto ad avviare tutte le verifiche previste dal protocollo. Gli accertamenti, tuttavia, non hanno dato l’esito sperato: nessuna deposizione è stata confermata.
Anche a livello nazionale la stagione 2026 appare, almeno per il momento, più lenta rispetto a quella dello scorso anno. Le nidificazioni censite sono infatti circa la metà rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che, però, non desta particolare preoccupazione tra gli esperti, dal momento che il periodo di massima deposizione deve ancora iniziare. Storicamente, infatti, luglio rappresenta il mese con il maggior numero di nidificazioni, mentre agosto ospita generalmente le ultime deposizioni della stagione.
Se le condizioni ambientali saranno favorevoli, anche la Liguria potrebbe presto registrare il primo nido del 2026, confermando un fenomeno ormai sempre più frequente negli ultimi anni e legato alla progressiva espansione verso nord dell’areale riproduttivo della Caretta caretta.
Cosa fare se si trovano tracce o una tartaruga in spiaggia
La collaborazione dei cittadini può essere determinante per il successo di un’eventuale nidificazione.
Se si notano tracce compatibili con il passaggio di una tartaruga marina è importante:
- non calpestarle;
- impedire, se possibile, che altre persone le danneggino, spiegando la situazione;
- fotografare e filmare le tracce da diverse angolazioni, seguendone il percorso senza camminarci sopra;
- contattare immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530, fornendo tutte le informazioni raccolte. Sarà poi la Capitaneria ad attivare le associazioni specializzate presenti sul territorio.
Se invece si incontra una tartaruga intenta a nidificare occorre:
- mantenere sempre una distanza di sicurezza, ricordando che l’animale non è in difficoltà ma sta cercando un luogo idoneo alla deposizione;
- non utilizzare torce, luci o flash fotografici, che potrebbero disturbarla e interrompere la nidificazione;
- parlare a bassa voce e invitare anche gli altri presenti a fare lo stesso;
- realizzare foto e video esclusivamente senza flash;
- avvisare immediatamente la Capitaneria di Porto, i biologi di riferimento e, se ci si trova in uno stabilimento balneare, anche il gestore della spiaggia.
Il rispetto di queste semplici regole può fare la differenza e consentire alla tartaruga di completare con successo la deposizione delle uova.







