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Il viadotto Uveghi resta uno dei punti più delicati della viabilità di Pieve di Teco, al centro dell’attenzione negli ultimi mesi per le condizioni della struttura.

Il ponte, lungo la Statale 28, è interessato dall’inizio dell’anno da un intervento di manutenzione straordinaria, avviato dopo il rilevamento di alcune criticità sulle travi laterali del viadotto. I lavori sono tuttora in corso.

Con il sindaco di Pieve di Teco, Enrico Pira, abbiamo fatto il punto sull’intervento, ripercorrendo anche le preoccupazioni suscitate dalle prime segnalazioni e chiarendo lo stato attuale della struttura.

“I problemi riscontrati”, spiega il primo cittadino, “riguardavano segni di ammaloramento riconducibili alla corrosione delle strutture metalliche, per le infiltrazioni di cloro e delle sostanze utilizzate durante i mesi invernali per impedire la formazione di ghiaccio sulla carreggiata. La notizia ha generato particolare apprensione tra i residenti. Apprensione che ritengo più che giustificata, anche alla luce del triste precedente del ponte Morandi. Tuttavia, alla preoccupazione legittima si sono aggiunti anche messaggi allarmistici diffusi sui social. Questo è stato il problema, nonostante le ampie rassicurazioni motivate sia dai vertici ANAS, che sono i proprietari di quella strada, sia dagli organi della Provincia, sia da parte delle organizzazioni dei sindaci”, afferma il primo cittadino.

I lavori sono articolati in più fasi: una volta completata la riparazione degli ammaloramenti presenti su un lato del viadotto, quello di sinistra procedendo verso il mare, l’intervento proseguirà sull’altro lato, con lo spostamento della mezzeria della carreggiata e il passaggio del traffico sulla porzione già ripristinata.

Il cronoprogramma originario indicava ottobre come termine dei lavori, anche se il sindaco non esclude uno slittamento.

“Può darsi che magari ci sia qualche piccolo ritardo, anche se i lavori continuano in modo indefesso e potremmo forse arrivare alla fine dell’anno, inizio del prossimo anno, ma ce lo dirà il tempo”, spiega Pira.

Parallelamente, la situazione viabilistica ha registrato un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità.

Nella giornata di ieri ANAS ha infatti revocato il divieto precedentemente imposto ai mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate, consentendone nuovamente il transito sul viadotto. Restano in vigore il senso unico alternato, il divieto di sorpasso e il limite di velocità di 30 chilometri orari fino al 30 settembre.

Per il sindaco di Pieve di Teco, l’intervento procede quindi verso la conclusione e non ci sarebbero elementi tali da far ipotizzare un rischio per la sicurezza della struttura.

“Sicuramente questa è un’opera in rapido completamento e la gente deve stare tranquilla, perché sono state fatte verifiche approfondite sulla staticità dei pilastri, sul vero aspetto di contenimento della struttura e non ci sono pericoli”, conclude Pira.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa al sindaco Enrico Pira.