Al palazzetto dello sport di Diano Marina il basket è una realtà che da anni accompagna bambini e ragazzi nella crescita, dentro e fuori dal campo. È la Blue Ponente Basket, società nata nel 2008 e oggi impegnata nel settore minibasket e nelle categorie giovanili, con l’obiettivo di continuare ad ampliare il movimento nel Golfo Dianese. A raccontare la società sono il presidente Davide Glorio e il coach Arturo Scilletta.
Blue Ponente Basket
Le parole di Davide Glorio
“Come presidente della Blue Basket, sono qua a cercare di incrementare, di far crescere questa piccola società. Ieri piccola, oggi speriamo di riuscire ad ampliarla, aumentando i numeri di ragazzi, anche perché è uno sport che fa solo che bene”. Per Glorio il basket rappresenta un’attività sportiva, ma anche la crescita personale. “Il basket, secondo me, a differenza di molti altri, li fa crescere sia psicologicamente che fisicamente. È uno sport veramente tosto. Ho visto mio figlio com’è cresciuto e com’è cambiato in questi anni. È per questo che ho deciso di diventare presidente di una società di basket“.
Le parole di Arturo Scilletta
A ripercorrere la storia della società è il coach Arturo Scilletta, tra i protagonisti della sua nascita. “L’associazione è nata circa nel 2008. Sono stato io che ho fatto nascere questa società perché ci tenevo tantissimo. Poi da lì, piano piano, siamo andati avanti fino ad oggi”. Nata inizialmente come Blue Basket, negli anni la società ha scelto di diventare Blue Ponente Basket, sottolineando così il legame con il territorio della Liguria di Ponente. E proprio la volontà di continuare a crescere si traduce quest’anno in una novità importante: è presente anche un settore femminile, un progetto particolarmente voluto da Scilletta.
Una realtà che nel corso degli anni ha visto arrivare nuovi ragazzi, ma anche molti di loro tornare in palestra stagione dopo stagione. “Ogni anno arrivano i ragazzi, ma la cosa più bella è che i ragazzi tornano sempre. Però si sa, ci sono tanti sport, quindi è giusto che ogni ragazzo abbia voglia di fare quello che si sente”. Il percorso all’interno della Blue Ponente Basket parte dai più piccoli. Dai 6 anni si entra nel mondo del minibasket, attraverso le diverse categorie, fino agli Esordienti. Dai 12-13 anni si passa invece alle categorie giovanili, dall’Under 13 fino alla prima squadra.
Per i bambini il primo obiettivo, però, non è il risultato. “Con i piccolini vogliamo fargli giocare, far conoscere la palla, il loro corpo, spazio e tempo, tutte queste cose che a loro serviranno per un futuro. La cosa bella è che nel minibasket non ci sono né vinti né vincitori”. Ed è proprio in questa fase che i bambini possono avvicinarsi gradualmente alla disciplina, senza dover necessariamente decidere subito se trasformare la prova in un’iscrizione. “Potrebbe venire da noi in palestra a Diano Marina e provare, fare magari tre-quattro prove. Poi quando decide e dice sì, mi piace, si iscrive“, ha spiegato Scilletta.
Un gioco dove tutti sono protagonisti
Tra gli aspetti che il coach considera più interessanti della pallacanestro c’è anche il coinvolgimento di tutti i giocatori. “Ogni bambino, ogni ragazzo può fare canestro e può difendere”. Nel basket non ci sono ruoli completamente separati: tutti possono essere chiamati a tirare, passare, difendere, conquistare la palla e collaborare con i compagni.”Tutti i ragazzi possono fare qualsiasi cosa: fare canestro, difendere, conquistare, tirare, passare la palla e interagire con tutti gli altri compagni“.
È anche attraverso questa filosofia che la Blue Ponente Basket guarda al futuro: continuare a far conoscere la pallacanestro sul territorio, accompagnare i più piccoli nei primi passi e dare ai ragazzi la possibilità di proseguire il proprio percorso nelle diverse categorie. E per chi ancora non ha trovato lo sport con cui misurarsi, il palazzetto di Diano Marina resta anche un luogo dove provare, giocare e scoprire se la pallacanestro può diventare la propria disciplina.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Glorio e Scilletta.







