Hanno preso il via questa mattina le operazioni di sgombero e pulizia all’interno del complesso dell’ex Isnardi, situato in via XXV Aprile 69 a Imperia. Operai e giardinieri sono attualmente al lavoro per ripulire l’area dalle sterpaglie e dai detriti accumulati, sotto la stretta supervisione della Polizia Locale, che presidia la zona e che nelle prime ore della giornata ha effettuato un nuovo e approfondito sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi.
L’intervento si è reso necessario a seguito dell’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Claudio Scajola. Il provvedimento intima alla Isnardi Immobiliare S.r.l., nello specifico attraverso la figura del curatore fallimentare, di eseguire tempestivamente gli interventi strutturali e di manutenzione idonei a eliminare una situazione reputata di imminente pericolo per la pubblica incolumità.
“Un vero e proprio servizio di ordine pubblico”, dichiara Salvatore Crupi, commissario capo e neo dirigente della Squadra Mobile di Imperia. “Il questore ha ritenuto opportuno usare questo tipo di intervento. Abbiamo posto la massima attenzione sulla situazione. Le attività sono in corso. La situazione è monitorata e lo sarà ancora”.
Il provvedimento dell’amministrazione comunale scaturisce da una serie di accertamenti tecnici eseguiti sull’area, la quale risulta peraltro gravata da uso pubblico. I rilievi hanno evidenziato uno stato di totale abbandono del sito: la pavimentazione stradale e pedonale presenta infatti numerosi tratti sconnessi, avvallamenti e il distacco di intere porzioni del lastricato originale, elementi che costituiscono un rischio concreto di cadute o infortuni per i pedoni. Il deterioramento dello spazio aveva già sollevato nei mesi scorsi numerose e ripetute proteste da parte dei residenti delle zone limitrofe al complesso immobiliare.
A seguito delle segnalazioni e delle proteste dei residenti si era registrata anche una nota ufficiale firmata dal curatore, il dott. Giuseppe Musso, il quale chiedeva più “collaborazione tra enti e privati per risolvere la vicenda” al fine di sbloccare lo stallo della proprietà. Nonostante lo stato di criticità fosse già stato ampiamente notificato alla curatela fallimentare della società proprietaria del fondo, i necessari interventi di messa in sicurezza non sono mai stati avviati. Di fronte al prolungarsi dell’inerzia dei privati, Palazzo Civico ha scelto di percorrere la via del provvedimento d’urgenza per tutelare la salute e l’incolumità dei cittadini.
L’ordinanza sindacale impone il ripristino immediato e la manutenzione straordinaria dell’intera pavimentazione. Fino all’avvio effettivo dei cantieri dovranno essere comunque adottate tutte le cautele temporanee volte a scongiurare incidenti.
L’amministrazione ha inoltre precisato che, in caso di ulteriore inottemperanza delle prescrizioni, verranno applicate le sanzioni pecuniarie e penali previste dalle normative vigenti. In tal caso, il Comune potrà intervenire in via sostitutiva per eseguire d’ufficio la messa in sicurezza, addebitando integralmente le spese sostenute alla proprietà.








