A seguito delle proteste dei residenti delle zone limitrofe al complesso ex Isnardi di via XX Aprile 69, a Imperia, il curatore fallimentare, dott. Giuseppe Musso, ha diffuso una nota per chiarire la situazione dello stabile e le attivitĂ in corso per la sua messa in sicurezza e gestione.
“La Curatela il 21 luglio 2021, data di dichiarazione del fallimento, ha acquisito allâattivo le porzioni dello stabile in questione, tra cui i piani +1 e +2 ancora al grezzo ed in cui sono stati riscontrati accessi abusivi di persone senza fissa dimora”, ha spiegato Musso.
Il curatore ha ricordato come il complesso sia costituito da piĂč proprietĂ e funzioni: “Esistono nello stesso fabbricato â costituito in condominio â altri immobili di proprietĂ di societĂ terze ed, in particolare, quelli attualmente utilizzati da un supermercato e quelli in cui si Ăš svolta per un breve periodo attivitĂ di sportello bancario, nonchĂ© quelli ceduti per convenzione al Comune (posti auto al piano -3, allo stato oggetto a ripetuti allagamenti da acque di falda)”.
Musso ha inoltre precisato la situazione attuale degli spazi: “Attualmente nello stabile sono utilizzati, invero, solo i locali del supermercato e relativo parcheggio -1 e quelli, al piano terra, giĂ oggetto di locazione ante fallimento in cui si svolge attivitĂ di vendita di generi casalinghi, ma in fase di rilascio entro il mese di luglio corrente anno per fine locazione”.
Riguardo alle misure di sicurezza adottate dopo lâapertura della procedura fallimentare, il curatore ha sottolineato: “Subito dopo il fallimento, il Giudice delegato ha autorizzato la nomina di un custode giudiziario, la IFIR Ponente Srl, in allora avente uffici in via XX Aprile, proprio di fronte allo stabile de quo”. E ancora: “Tra i primi interventi della procedura vi Ăš stata la recinzione dei portici a piano del supermercato, affacciantisi sulla via Vecchia Piemonte, e la messa in sicurezza dei retrostanti magazzini, stante la presenza giĂ in essere di soggetti senza fissa dimora”.
Nonostante gli interventi, ha aggiunto Musso, “il custode giudiziario ha poi negli anni segnalato altre occupazioni abusive alle porzioni dei citati piani superiori, cui hanno fatto seguito interventi autorizzati dalla procedura quali il ripristino dei cancelli di accesso divelti e la sostituzione di serrature e lucchetti oggetto di effrazione”.
Nel 2025, ha ricordato, “lâassemblea condominiale, su proposta dellâamministratore, ha approvato lâesecuzione di importanti opere, quali la realizzazione di unâampia cancellata che impedisce lâaccesso ai piani -2 e -3”.
Il curatore ha poi descritto il progressivo degrado dellâarea esterna: “Il custode giudiziario e la curatela hanno dovuto anche prendere atto dello stato di degrado sempre piĂč evidente degli spazi aperti al piano terra, teatro di abbandono di rifiuti di ogni genere e di circolazione e sosta di veicoli non autorizzati, con grave danneggiamento della pavimentazione e dei tombini”.
Sul rapporto con il Comune, Musso ha aggiunto: “Su dette aree Ăš stata costituita una servitĂč di pubblico utilizzo con conseguente accollo da parte dellâente della manutenzione ordinaria e della regolamentazione della circolazione e sosta dei mezzi autorizzati”. E ancora: “La curatela ha negli anni richiamato piĂč volte ai propri obblighi gli uffici comunali competenti e sono stati effettuati svariati sopralluoghi congiunti, senza peraltro arrivare ad una soluzione dei problemi”.
Il curatore ha inoltre ricordato gli ultimi interventi: “Con pec del 12 gennaio 2026 la curatela ha ribadito ufficialmente le richieste al Comune, rilevando il degrado dei luoghi e annunciando che la procedura si sarebbe comunque fatta carico della pulizia degli stessi. Nel mese di maggio la procedura si Ăš fatta carico di eseguire una pulizia straordinaria delle aree esterne e, tramite il custode giudiziario, ha curato lâallontanamento con lâausilio della forza pubblica degli occupanti abusivi, che tuttavia nei giorni successivi hanno fatto ritorno nella struttura”.
Infine, sulla gestione degli spazi interni: “La curatela, con autorizzazione del 22 giugno, ha ottenuto il via libera ad effettuare, tramite impresa specializzata, la rimozione del materiale presente nei locali di sua competenza, intervento che verrĂ eseguito entro il mese di luglio”.
Sulla proposta del comitato cittadino di murare gli accessi, Musso ha precisato: “Si fa presente che i varchi sono molteplici, inseriti in vani scala condominiali che collegano immobili anche di societĂ terze fino al lastrico solare, e che fanno parte del sistema di sicurezza dello stabile, anche ai fini del mantenimento del certificato di prevenzione incendi”.
In chiusura, il curatore ha sperato una soluzione condivisa: “La curatela auspica che la collaborazione tra tutti i soggetti pubblici e privati interessati e lâausilio delle autoritĂ competenti alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini possa a breve dare risoluzione alla complessa vicenda”.





