Si è svolto al Teatro del Casinò di Sanremo, nell’ambito del Casinò Culturae Festival, l’appuntamento “La Sanremo di Pietro Agosti: memorie, immagini, suggestioni” dedicato alla figura di Pietro Agosti, ingegnere e amministratore che nei primi anni del Novecento contribuì in modo significativo alla trasformazione urbanistica della città.

L’incontro ha riunito studiosi, amministratori ed esponenti del mondo culturale sanremese per approfondire il ruolo dell’ingegnere nello sviluppo cittadino e nel consolidamento della vocazione turistica del territorio.

Nato nel 1873, Pietro Agosti è considerato una delle figure chiave nella trasformazione di Sanremo in città a vocazione turistica internazionale. Ingegnere e amministratore, contribuì alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche che segnarono lo sviluppo urbano cittadino.

Tra gli interventi quello della storica dell’arte Federica Flore, che ha ripercorso la figura di Agosti a partire dai suoi studi sul Liberty e sull’architettura ligure.

“Ho scritto diversi libri sul Liberty a Sanremo e in Liguria e su Pietro Agosti, quindi sono stata chiamata per questo appuntamento” dice Federica Flore, storica dell’arte, in un intervista a margine dell’evento “ho scelto però di rileggere la sua figura in modo differente, andando oltre i cliché del Liberty in cui spesso viene inserito. Ho cercato di evidenziare il suo rapporto con l’eclettismo e con il contesto paesaggistico, per restituire una lettura più ampia della sua opera e del suo immaginario”.

Flore ha sottolineato anche la volontà di proporre una lettura meno convenzionale del personaggio, mettendo in evidenza la dimensione progettuale e culturale del suo lavoro.

Il contributo di Leo Pippione

Ampia anche la relazione di Leo Pippione, presidente della Famija Sanremasca ed ex sindaco di Sanremo, che ha richiamato alcuni elementi del contesto storico in cui si inserisce l’azione di Agosti.

“Il primo è quello di un confronto con la Riviera francese, che ha spesso proceduto più rapidamente nello sviluppo di alcune iniziative infrastrutturali” dice Pippione, “in questo quadro Agosti colloca lo sviluppo di Sanremo come motore dell’intera Riviera di Ponente, in una fase in cui il governo centrale era particolarmente attento alle dinamiche economiche e ai rapporti con l’estero”.